1278338_550641221670107_2011852009_nQualche anno fa, era il lontano 2004 (accidenti come passano gli anni dopo aver raggiunto i 18), in un paese della provincia di Messina gli elettrodomestici, i materassi, le macchine, i fili elettrici  (staccati dal resto dell'impianto) presenti in diverse case iniziarono a bruciare senza una apparente spiegazione.

Nonostante il siciliano sia tipicamente superstizioso e molto devoto al trascendente, ricordo che i paesani, senza andare nel panico, contattarono per prima l'Enel.
In fondo era più probabile si trattasse di una dispersione di elettricità che di presenze ultraterrene.

La corrente fu quindi staccata, nella speranza di tagliare la testa al toro e trovare la causa ai fenomeni di autocombustione.


Purtroppo gli incendi continuavano a divampare.

Solo pochi giorni aver isolato elettricamente il paese di Caronia una casa andò a fuoco.
Il proprietario raccontò di essere riuscito a salvare solo il divano. Divano che, una volta fuori dalla casa, prese fuoco da sé.

Insomma non credere a presenze demoniache era veramente impossibile.

 

Il comune dichiarò lo stato di calamità naturale e geofisici, vulcanologi, ingegneri della protezione civile iniziarono a lavorare sul problema per spiegarne le cause. Sperando che non si trattasse di ufo o progetti militari segreti.

Soluzione del problema

La soluzione sembra esser arrivata un anno dopo quando la task force creata dalla presidenza del Consiglio con a capo Francesco Mantegna Venerando disse: “..Canneto di Caronia è stata colpita da onde elettromagnetiche di origine artificiale, capaci di generare una grande potenza concentrata, con fasci di microonde compresi nella banda tra 300 megahertz e alcuni gigahertz…

 

Ad oggi cosa succede a Caronia?
Se le onde elettromagnetiche erano di origine artificiale, chi le stava creando? A che pro?

 

Nessuno di voi è di Canneto di Caronia?

Come è andata a finire questa storia? Potete aggiornarci?
 

Autore | Viola Dante; Immagine | facebook.com/lasicilia/