Una fotografia scattata sull’Etna conquista il premio da 200mila dollari agli HIPA Awards 2025. Il racconto del fotografo italiano che ha immortalato la potenza della natura in Sicilia e ha trasformato un viaggio in extremis in un successo internazionale.
Cosa rende unica la foto scattata in Sicilia?
La vittoria di Gianluca Gianferrari agli HIPA Awards 2025 non è solo un riconoscimento personale, ma un tributo alla forza visiva e simbolica della Sicilia. Con la foto “Potere”, che ritrae l’Etna in eruzione, il fotografo italiano ha ottenuto un premio da 200mila dollari, conquistando il primo posto nel concorso fotografico più ricco al mondo.
Lo scatto, realizzato durante un parossismo del vulcano, unisce tecnica, istinto e una forte capacità narrativa. È un’immagine che parla di energia, rischio e meraviglia, e che conferma ancora una volta il ruolo della Sicilia come scenario naturale capace di attrarre lo sguardo internazionale. A raccontare la sua storia, attraverso le parole dell’autore, è Digital Camera World.
Il destino di uno scatto nato sull’Etna
La foto “Potere” è stata realizzata con una Sony A7R IV e un obiettivo Sony FE 200-600mm F5.6-6.3 G OSS durante un’eruzione che durava da diversi giorni. Per Gianferrari, nonostante i numerosi tentativi negli anni, era la prima volta in cui riusciva a immortalare un parossismo dell’Etna.
Per poco, però, questo viaggio non sarebbe avvenuto. Il fotografo racconta di essere in malattia con la febbre e di aver quasi rinunciato. È stato un amico a convincerlo a partire. «Gli ho detto che non stavo molto bene, ma mi ha costretto a farlo», ricorda. Una scelta che ha cambiato il corso della sua carriera.
L’arrivo in Sicilia: giorni di attesa e un’eruzione improvvisa
Una volta atterrato in Sicilia, Gianferrari ha dovuto attendere tre giorni prima che l’Etna tornasse in attività. L’eruzione è iniziata nel tardo pomeriggio, mentre il fotografo e il suo amico si erano momentaneamente allontanati per bere qualcosa. «Abbiamo sentito qualcosa di simile a un terremoto», racconta.
Tornati di corsa sul posto, si sono trovati di fronte a una pioggia di lapilli. «Pensavo stesse piovendo. Il mio amico ha detto che non era pioggia e che dovevamo andarcene immediatamente». Da lì la corsa verso una posizione più sicura e ideale per l’inquadratura. «Volevo che il vulcano fosse perfettamente al centro», spiega, sottolineando l’importanza dell’equilibrio nella composizione.
Gianferrari racconta che la vera difficoltà non era la luce, ma il vento. «La cosa difficile è stata mantenere fermi il teleobiettivo e il treppiede», spiega. La fotocamera è stata posizionata a terra e riparata con l’auto, per consentire un’esposizione di alcuni secondi senza vibrazioni. Il risultato è un’immagine potente, realistica e priva di manipolazioni invasive: «Non ho fatto molto editing, perché se si esagera si rischia di rovinare tutto».
Un successo inatteso e una sorpresa in diretta
Pur consapevole del valore artistico dello scatto, Gianferrari non immaginava che la foto avrebbe ottenuto un riconoscimento di tale portata. Partecipare agli HIPA Awards gli sembrava una scommessa, ma la fotografia è stata giudicata perfettamente aderente al tema del concorso, “Potere”.
«Ero così felice: finalmente avevo la mia foto dell’eruzione del vulcano. Ma non pensavo che mi avrebbe portato successo», confessa. Quando sono stati annunciati il terzo e il secondo posto, ha pensato che si fossero dimenticati di lui. Poco dopo, la proclamazione: primo premio.
Cosa farne di 200mila dollari?
La somma è significativa e potrebbe cambiare il suo futuro. «Forse comprerò una nuova macchina fotografica… o un nuovo appartamento!», racconta con ironia.
Nel frattempo, richieste e proposte di workshop aumentano. Il fotografo, impiegato di banca, riflette su un possibile nuovo capitolo della sua vita: «Vorrei insegnare e aiutare altre persone a formarsi una propria visione».
Un tributo alla Sicilia e alla forza dell’Etna
La storia di questa fotografia è anche la storia della Sicilia: una terra dove la natura si manifesta con intensità, bellezza e imprevedibilità. Lo scatto vincitore non è solo un’immagine premiata: è un racconto visivo di come l’Etna continui a essere una delle meraviglie più potenti del Mediterraneo, capace di richiamare fotografi, studiosi e viaggiatori da tutto il mondo. Foto in evidenza credits Gianluca Gianferrari.
