Alla scoperta della Garitta di Santa Tecla.

  • La costa ionica della Sicilia è ricca di paesaggi suggestivi.
  • A Santa Tecla, una frazione di Acireale (Catania), c’è un’antica torre di avvistamento molto suggestiva.
  • Tra rocce vulcaniche e mare blu, è un luogo che merita di essere scoperto.

Fra gli scogli lavici della costa ionica della Sicilia è possibile scorgere alcune storiche costruzioni. Castelli, torri, fortezze e garitte sono entrati a far parte del paesaggio, con la loro storia che ci porta indietro nel tempo. Oggi vogliamo fare tappa ad Acireale, per conoscere la Garitta di Santa Tecla (Garitta di Scalo Pennisi). Le garitte erano molto diffuse in età medievale e moderna. Erano costruite per proteggere una sentinella e consentirle di presidiare i luoghi, con un’ampia visuale dell’orizzonte. Nel corso della dominazione spagnola in Sicilia, ne vennero costruite molte: pensate che se ne contano ancora oltre duecento. Erano un vero e proprio sistema difensivo e di avvistamento e potevano comunicare tra di loro, grazie a segnali luminosi e di fumo. Basta questa piccola introduzione per comprendere l’importanza della Garitta che si trova a Santa Tecla, indubbiamente una delle più suggestive della Sicilia. Ecco cosa la rende unica.

Santa Tecla: perché la sua Garitta è unica

Garitta di Santa Tecla - Foto: Andrea CalìUno scoglio di rocce vulcaniche (scoglio dell’Apa) ospita l’antica torre costiera di Santa Tecla. Il mare blu contrasta con il fondale nero, per uno scenario da cartolina. Basta guardare le foto per rendersi conto che tanta storia di Sicilia è passata da qui. La Garitta di santa Tecla rientrava nel sistema difensivo messo a punto tra il 1500 e il 1600 dagli spagnoli (primo fra tutti , il vicerè di Carlo V, Ferdinando de Vega). Le torri sorgevano l’una poco distante dall’altra ed erano perennemente in comunicazione tra lodo. Questa, in particolare, sorse intorno al XVI secolo, con pietrame lavico legato con malta e frammenti di tegole e cocci. Visitiamola e conosciamo meglio le sue caratteristiche.

La torre ha una pianta quadrata, di 3 metri per lato, ed è alta circa 6 metri. La copertura è a piramide, con volta a vela, ed è sormontata da una sfera di basalto. È anche decorata con quattro merli agli angoli. Da notare anche la presenza di intonaco rossastro sul tetto e di due piccole finestre nella parte settentrionale. Il vano interno è spoglio. Secondo le cronache del tempo, il pirata Luccialì sarebbe sbarcato proprio qui il 3 maggio del 1582, al comando di sette galee e trecento uomini, conquistando la Garitta di Santa Tecla. Foto di Andrea Calì

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