La Garitta di Santa Tecla è una piccola torre a pianta quadrata di 3 metri per lato. Le garitte di vedetta sono piccole costruzioni in muratura, che tradizionalmente erano addossate alle mura esterne delle fortezze medievali.

Venivano costruite per proteggere una sentinella e consentirle la difesa della striscia di terreno posta alla base delle murature, oltre che per offrire un’ampia visuale sull’orizzonte. In alcuni casi avevano feritoie che permettevano a un balestriere di colpire il nemico, restando al riparo.

Continuando con la nostra descrizione della Garitta di Santa Tecla, possiamo dire che si tratta di un parallelepipedo con copertura a piramide sormontata da una sfera di basalto e quattro merli o acroteri agli angoli. L’altezza massima che raggiunge è di 6 metri.

Garitta di Santa Tecla, foto di Andrea Calì

Per realizzarla è stata utilizzata una tecnica edilizia che si compone di pietrame lavico irregolare, legato con malta e frammenti di tegole e cocci.

Uno strato di intonaco rossastro copre il tetto e interventi di consolidamento si possono osservare lungo la parete settentrionale, che si caratterizza per la presenza di due feritoie.

Finestre rettangolari con cornice in pietra lavica si osservano nelle pareti meridionale e occidentale, mentre la porta d’accesso è stata ricavata lungo la parete orientale. L’unico vano interno, spoglio, è coperto da volta a vela.

Foto di Andrea Calì