Due gemelli sono morti, all’età di 84 anni, nello stesso giorno, a distanza di 12 ore l’uno dall’altro, a mille chilometri di distanza. Si chiamavano Mariano e Giuseppe Ferrante ed erano siciliani, originari di Campobello di Licata, nell’agrigentino.

Il primo si è spento nella mattina di domenica scorsa, 15 gennaio, a Reggio Emilia dove per oltre vent’anni è stato maresciallo maggiore dei Carabinieri al comando provinciale dell’Arma. Era ricoverato da giorni all’ospedale Santa Maria Nuova per un’infezione.

Il secondo, che da tempo lottava contro un tumore, è deceduto poco dopo, nel pomeriggio, ad Agrigento, città in cui era parroco nella chiesa della Beata Vergine Mediatrice nonché condirettore del giornale L’amico del popolo e scrittore di romanzi.

“È come se si fossero aspettati – ha raccontato Patrizia, figlia di Mariano sull’edizione di ieri di Qn-il Resto del Carlino – Quando ho saputo di mio zio, poco dopo la morte di mio padre ho pensato a quello che si sente spesso dire riguardo alla ‘telepatia dei gemelli’. Erano uniti da un legame fortissimo”.

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