01Chissà quanti di noi ancora conservano i loro vecchi giocattoli. E se non lo avete fatto, male. Perché ora quella plastica malmessa, quel legno un po’ sbucciato possono valere soldi importanti.

Vi ricordate le gommine del Mulino Bianco che rappresentavano i biscotti e le merendine di punta della nota azienda dolciaria italiana? Quando eravamo bambini campeggiavano nei nostri astucci oppure, per chi aveva già uno spirito collezionistico, sugli scaffali, le teche e le mensole della cameretta.

Crostatine, tegolini, galletti, oggi potrebbero infatti valere una piccola fortuna. Ovviamente più l’oggetto è presente sul mercato meno è apprezzato, ma intanto sapere che quelle gomme beige e marroni rinchiuse in mini scatole di cerini con stampigliata l’immagine del mulino, possano valere dai tre ai dieci euro, è sicuramente una di quelle belle sorprese che valgono.

Stesso discorso per i soldatini in metallo che si trovavano nelle merendine della Kinder.
Se invece siete ancora in possesso delle sorpresine offerte dalla Plasmon, potreste tranquillamente guadagnare soldi a due cifre: il contenitore del Roller Sprint che custodiva le biglie in vetro vale infatti in media 13 euro.

Un gruzzolo simile si può ottenere anche dai ciucci, oggettini in plastica che venivano utilizzati dalle teen-ager dell’epoca per farne collane, ciondoli, orecchini e bracciali, ma anche dai Paciocchini, bambolotti in miniatura dai colori, posizioni e accessori differenti. Oggi vengono rivenduti in una speciale versione ‘vintage’, diversa però da quella originale.

Se invece già da bambini eravate appassionati di informatica, potreste fare una fortuna con i primi ‘computer’ per ragazzi, come il My Magic Diary o Il Mio Caro Diario. Un tablet del genere, ancora funzionante e tenuto in perfette condizioni, può farvi guadagnare fino a 40 euro. I prezzi ovviamente salgono quando si va su item di archeologia computeristica che abbiano più a che fare con il campo della professione che dei giocattoli: stiamo parlando dei vecchi floppy e lettori di floppy, che vi possono far guadagnare anche 50 euro.

Le cifre poi si alzano se si va sulle vere e proprie consolle come Commodore 64, Atari o i primi Game Boy.
Discorso abbastanza simile anche per il Tricky Traps, uno dei primi giochi portatili della storia, che oggi potrebbe fruttarvi dai 10 agli 80 euro. Era una sorta di mini-flipper con scocca in plastica gialla e nera che il giocatore usava per far scendere la piccola pallina in metallo evitando gli ostacoli sulla sua strada.

E per rimanere sempre nel campo della tecnologia applicata, ottimi affari si hanno anche vendendo i primi esemplari di Tamagotchi, ve lo ricordate? Quel computerino a forma di uovo con portachiavi che stava in una mano e che aveva fatto impazzire tutte le ragazzine dell’epoca: con pochi tasti ci si poteva occupare del benessere virtuale del primo animale in pixel dell’era dei pc.

Oggi la Namco Bandai, la società che lo ha realizzato per la prima volta a metà degli anni Novanta, ne sforna ancora; in una versione ovviamente più moderna e sofisticata, ma i primi esemplari sono ancora molto richiesti sul web, per una cifra pari a 20 euro circa.

Non ripagherà di tutti i soldi spesi da mamma e da papà, ma un giro nei principali siti di vendita e di aste online, può essere utile anche nel caso si sia ancora in possesso di un Furby; l’animale di peluche semovibile con il suo speciale ovetto, viene ancora acquistato per 40 euro se provvisto della sua confezione originale. Il prezzo aumenta se si è i proprietari di una ‘special edition’.

Se invece eravate più tipi da Meccano, in Rete si può vendere di tutto perché le richieste sono davvero moltissime: dai perni alle piastrine, e le possibilità di guadagno variano dal tipo di costruzione e modello.
Saliamo di prezzo per parlare di uno dei giochi più noti negli anni Ottanta/Novanta, le Micro Machines. Se nella vostra cantina, garage o soffitta avete conservato la mini città per piccole auto che si trovava tutta racchiusa in un camper, potreste guadagnare fino a 50 euro.

Discorso simile per le prime action doll della storia; supereroi come Mazinga Z, Daitan, Goldrake, fino ai più moderni Batman e Superman, possono fruttarvi qualcosa come 40 euro minimo.
Più il prodotto è tenuto in migliori condizioni e più è antico, più sarà ricercato e maggiore sarà anche per voi il guadagno. Alcuni forse ricorderanno ancora i pupazzi made in Italy della Ledraplastic. Beh se ne avete ancora qualcuno, sappiate che il loro valore parte dai 30 euro in su.

Se invece eravate delle ragazzine negli anni Novanta, probabilmente amavate i Popples, quei peluche trasformabili con tasca esterna in stile marsupio, che oggi i collezionisti sono disposti a pagare 100 euro se provvisti di scatola originale. Ottimi affari si fanno anche con altre celebri bambole degli anni Settanta/Ottanta: come Cicciobello, Barbie e la Camilla.

Autore | Enrica Bartalotta