«Sono innamorato del Sud Italia, la mia cucina a Londra è cambiata quanto ho scoperto la Puglia e la Sicilia». Il “MasterChef” Giorgio Locatelli torna a parlare del suo legame con la cucina meridionale e non nasconde il desiderio di aprire un ristorante proprio sulla nostra Isola.

Giorgio Locatelli in tv con Home Restaurant

Locatelli è tornato in tv dal 23 maggio con un nuovo programma intitolato “Home Restaurant”. Un cooking show in onda dal lunedì al venerdì su Tv8, alle 19,15. Dismessi i panni del giudice di MasterChef, dunque, ha indossato quelli di giudice di due cuochi amatoriali, che gli aprono le porte della loro casa, allestita come un ristorante. In ogni puntata c’è anche un ospite vip.

La sfida itinerante coinvolge diverse località italiane. La valutazione include il menù, ma anche la mise en place, la carta dei vini, i piccoli dettagli d’arredamento della sala. «Ci siamo divertiti moltissimo», racconta Giorgio Locatelli al Corriere della Sera.

«Vivendo e lavorando a Londra non mi sento tanto in contatto con la cucina italiana di casa: grazie a “Home Restaurant” ho visto quanta cultura degli ingredienti ci sia, quanto i concetti di antispreco, chilometro zero, tradizione siano incapsulati nei menu che ho assaggiato», aggiunge.

«Sono innamorato del Sud Italia»

L’intervista offre a Locatelli l’occasione per rinnovare il suo apprezzamento nei confronti della cucina del Mezzogiorno: «In ogni casa c’è da imparare, è pazzesco! Soprattutto al Sud devo dire, ma anche al Nord non se la cavano male: forse a Sud si lasciano contaminare poco da altre influenze, a Nord un po’ di più», spiega.

«Io poi sono innamorato del Sud Italia», ammette Giorgio Locatelli sulle pagine del Corriere. «La mia cucina a Londra è cambiata da quando, dopo i 30 anni, ho scoperto la Puglia e la Sicilia. Mi piacerebbe aprire un ristorante stagionale in una di queste due regioni». Proprio alle ricette siciliane, in passato, Locatelli ha dedicato un libro.

«Quando vado in Sicilia – spiega nel libro “Made in Sicily, le ricette della tradizione siciliana” – rimango sempre stupito dall’incredibile intensità di sapore di qualunque cibo, dai broccoli verde dorato con quel gusto quasi sfrontato, ai pomodori di Pachino dalla dolcezza commovente, ai limoni che crescono ovunque e che si possono mangiare anche tagliati a fettine e conditi con un filo d’olio e un pizzico di sale».

«Ma non è soltanto questo. Ciò che davvero mi sorprende è l’idea assolutamente radicata nei siciliani che gli ingredienti debbano sempre prevalere su qualunque eccesso creativo o pretenziosità. Ciò che emerge da ogni piatto non è la personalità dello chef, ma la voce della terra e del mare», conclude Giorgio Locatelli, nel suo elogio alla cucina siciliana.

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