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Giovanni Impastato, chi è il fratello di Peppino Impastato. Biografia: dove è nato, quanti anni ha, di cosa si occupa e cosa ha fatto nel corso degli anni. L’attivismo a Cinisi, Radio Aut, la ricerca della verità per l’omicidio del fratello, il legame con la madre Felicia Impastato. Quali libri ha scritto, cosa fa oggi.

Giovanni Impastato

Giovanni Impastato nasce a Cinisi, in provincia di Palermo, nel 1953, quindi ha 70 anni. “La nostra era una famiglia di origine mafiosa, mio zio Cesare Manzella era a capo della cupola di Cinisi. Noi abbiamo vissuto il periodo più intenso della nostra vita a contatto con la mafia, vivendo in maniera tranquilla, immersi in una natura splendida dove ogni giorno giocavamo con gli animali”, racconta in un’intervista del 2022 a Il Faro di Roma.

È il fratello minore di Peppino Impastato – attivista e politico ucciso dalla mafia nel maggio del 1978. Sin da ragazzo, Giovanni assiste alla profonda frattura nel rapporto tra il padre, Luigi Impastato, e il fratello. Peppino, dopo essere stato cacciato di casa, avvia un’attività politico-culturale contro la mafia: dal 1968 in poi partecipa, con ruolo dirigente, alle attività dei gruppi di Nuova Sinistra, e conduce le lotte di chi ha visto espropriare i propri terreni per la costruzione dell’aeroporto di Palermo.

Il rapporto con il fratello Peppino

Lo seguivo in tutto, condividevo le sue idee – racconta ancora a Il Faro di Roma Giovanni -. Ma non riuscivo ad accettare che lui affrontasse di petto la mafia. Temevo il suo scontro diretto, il suo fare nomi, cognomi, e misfatti. Non avevo il suo stesso coraggio, avevo paura per me e per lui. Era pesante portare avanti quel tipo di battaglia ma Peppino lo ha fatto con molto coraggio, con molta intraprendenza e con molta spregiudicatezza”.

Giovanni affianca il fratello, quando nel 1976 costituisce il gruppo Musica e cultura, che svolge attività culturali, tra le quali cineforum, musica, teatro, dibattiti, e quando nel 1977 fonda Radio Aut. Radio Aut è una radio libera autofinanziata, attraverso cui si denunciano i delitti e gli affari dei mafiosi di Cinisi e Terrasini.

È il 1978 quando Peppino si candida nella lista di Democrazia Proletaria alle elezioni comunali. Viene assassinato nella notte tra l’8 e il 9 maggio del 1978, nel corso della campagna elettorale, con una carica di tritolo posta sotto il corpo adagiato sui binari della ferrovia (per l’omicidio, nel 2002 viene condannato come mandante Gaetano Badalamenti).  Da quel momento, Giovanni Impastato non smette di cercare la verità, insieme alla madre, Felicia Impastato (morta nel dicembre del 2004). Pochi giorni dopo la morte di Peppino, gli elettori di Cinisi votano il suo nome e lo eleggono, simbolicamente, al Consiglio comunale.

Cosa fa Giovanni Impastato?

Giovanni raccoglie l’eredità del fratello e porta avanti le lotte che aveva intrapreso. È uno dei fondatori di Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, che si occupa di sensibilizzazione e contrasto alla criminalità organizzata.

Attraverso una voce accorata e sincera, racconta il conflitto di chi ha vissuto la mafia e l’antimafia all’interno delle mura domestiche, e la successiva battaglia nel nome della legalità e della verità. Giovanni scrive libri e fonda anche l’Associazione Culturale Peppino Impastato. Tra i libri che ha scritto: “Resistere a Mafiopoli”, “Oltre i cento passi”, “Mio fratello, tutta una vita con Peppino”.

Attraverso il suo account Instagram, Giovanni Impastato racconta le attività che svolge per promuovere la cultura della legalità. In concomitanza dell’anniversario della morte di Peppino, cura gli eventi e gli omaggi alla sua memoria.

Intervistato da The Post Internazionale, nel 2021, Giovanni spiega: “La mentalità mafiosa non è solo quella del criminale, ma è una mentalità che può essere mia, tua, nostra. È un modo di pensare, un atteggiamento di vita che spesso ci conduce sulla strada più comoda, sulla via dell’indifferenza. È necessario sconfiggere il mafioso che vive dentro di noi“.

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