"Accidenti, ho comprato il Grana Padano e non il Parmigiano Reggiano": questa battuta andata in scena su "Beautiful" lo scorso 28 aprile non è piaciuta al Consorzio del Grana Padano, che ha dato mandato ai propri legali per fare causa ai produttori della soap opera. In primis si pensa a un accordo bonario ,altrimenti partirà una richiesta di danni. "Ci è sembrano un brutto scivolone, per di più gratuito e senza fondamento e che ci arriva per giunta da un mercato, quello americano, che è il secondo punto di approdo mondiale del nostro prodotto dopo la Germania", spiega Stefano Berni, direttore del Consorzio Grana Padano.

Negli Stati Uniti la pubblicità comparativa tra prodotti simili è consentita, ma all’interno di uno spot pubblicitario. Situazione a cui non può essere assimilata una scena di "Beautiful". "Anche i nostri creativi pubblicitari ci confermano che il comportamento degli sceneggiatori ha violato le regole sulla pubblicità in vigore negli Usa: dal tono e dall’atteggiamento dell’attore traspare un atteggiamento spregiativo. Ma il problema è che tanto il Grana quanto 'Beautiful' sono due prodotti globali: non vengono distribuiti solo in America, ma in una gran quantità di paesi e dunque il danno che possiamo aver subito è esteso, i consumatori raggiunti potenzialmente da quel messaggio negativo sono centinaia di milioni. E di conseguenza valuteremo il danno quando arriverà il momento opportuno. Per ora non abbiamo avanzato richieste", prosegue Berni.