Immagine         Non siamo certo a Lourdes e nemmeno a Fatima, e qui peraltro non si è mai parlato di apparizioni. E’ comunque anche questo da considerare un luogo particolare; un luogo di fede quasi sconosciuto nel quale però qualcuno, dopo avervi sostato in preghiera, sostiene di avere goduto di particolari sensazioni di benessere od addirittura di averne ricevuto grazie. Potrebbe forse trattarsi solo di suggestioni o di personali convincimenti ma certo il luogo, nella sua scarna sacralità, invita alla spiritualità ed alla preghiera; è qui infatti che il Beato Giovanni Liccio da Caccamo veniva a meditare in assoluta solitudine. La grotticella scavata nella roccia e circondata da una esuberante vegetazione di macchia mediterranea è facilmente raggiungibile dalla statale che da Termini Imerese porta a Caccamo con indicazioni in loco, proprio a pochi passi dalla bella cittadina medievale. Il Beato Giovanni Liccio vissuto tra il ‘400 ed il ‘500 è ritenuto un santo taumaturgo e nella sua biografia gli vengono attribuiti numerosi miracoli; fra i più eclatanti quelli della “Cacciata dei demoni”, “dell’Uomo guarito dal carbonchio” ed ancora quello della “Moltiplicazione del pane e del vino”.