Quella del buio è una paura che viene considerata infantile, ma in molti, anche quando crescono, continuano a provarla. Un recente sondaggio realizzato su 2.000 adulti ha rivelato che il 40% delle persone ha paura di camminare al buio in casa propria. Conosciuta come nictofobia, questa paura non è connessa al buio stesso, ma agli eventuali pericoli che questo può nascondere. È una forma di ansia collegata alla parte 'rettile' del cervello, quella dove vivono gli istinti primari e dalla quale hanno origine altre paure. 

La paura del buio è anche associata ad alcuni disturbi del sonno. Secondo alcuni ricercatori,"Chi dorme poco tende a essere più teso quando spegne la luce – spiega Taryn Moss del Ryerson University Sleep and Depression Lab – perché associa il buio alla difficoltà ad addormentarsi". 

Come si può sconfiggere questo terrore? La professoressa Colleen Carney del Ryerson University Sleep and Depression Lab propone la 'terapia espositiva': non basta ammettere di aver paura, ma bisogna anche affrontare con coraggio il problema. "La paura va affrontata a testa alta, si prende conoscenza del livello di ansia che si ha e poi si aspetta – afferma Carney -. Se nel frattempo non accade nulla di male, l'ansia può dirsi superata. Ci vuole del tempo, certo, ma alla fine funziona".