02In questo articolo cercheremo di rendere il giusto tributo al Genio palermitano.
Non potrebbe essere altrimenti. Basta una sola occhiata alla grotta del bagno della regina per cadere  in un vortice di incanto.

Avete mai visitato la zona dell’Arenella, dell’Acquasanta e delle falde di Monte Pellegrino? Sono delle stupende testimonianze dell'insidiamento punico sulle coste palermitane.
Luoghi incredibili. Manifestazione della divinità: Dio o dei che si mostravano in tutta la loro magnificenza salvifica e benevola.
 

In questo quadro idillico il “Bagno della Regina” all’Acquasanta è forse la migliore metafora del trascendente. Terme purificatrici e rimedi naturali contro dolori e malattie del corpo.

La si può osservare nelle forme dolci di una vasca artificiale all'interno di una grotta dal cui soffitto ancora oggi trasuda dell'acqua minerale. L'antro è invaso dal mare fino ad un largo sedile affiancato da un secondo più piccolo ed appartato.

Per accedere a questo luogo mistico è necessario percorrere una scaletta ed un sentiero, che sono stati intagliati nella roccia calcarea. Ad un certo punto la strada si biforca. Ma in entrambi i casi porterebbe ad altre cavità costiere se non fosse che, a causa della erosione costiera ad opera del tempo e del mare, uno di essi si interrompe bruscamente. Si presume che tutta una serie di grotte si estendessero dall’Acquasanta fino all’Arenella.

 

Luoghi in molti casi sede di antichi culti. Riti che da pagani nel tempo sono stati consacrati al cristianesimo ed in particolare alla figura della Vergine. Le parole di vecchi scritti decantano: "Questa santa sorgiva d’acqua resta dentro una chiesetta ove venerasi la Regina del cielo e della terra” … “primo per dimorare sempre nella chiesa e poi per le sue ottime sperimentate qualità che produce miracoli concessi da Dio per sanare varie infermità”.

Stupenda è la grotta con fronte colonnato, della quale i nostri antenati parlavano come antica residenza sacra alle ninfe.

E' importante sottolineare che la vasca principale del “Bagno della Regina” fosse originariamente alimentata solo da acqua termale. Acqua calda che scendeva dalla parete rocciosa a monte attraverso un condotto sottostante i gradini.

Si presuppone anche la presenza di un altra importante cavità, oggi inaccessibile, nella quale era presente una vasca colma di acqua minerale mantenuta ad un certo livello grazie all'ingegnosa presenza di un foro realizzato ad un altezza particolare. Così ci si poteva fare il bagno ed allo stesso tempo ammirare la vasca senza inzupparsi eventuali vestiti.

Suggestiva è quella nicchia all'estremità superiore in un angono della parete interna della vasca, che doveva permettere un sicuro appoggio ad eventuali lumicini.

Infatti, se oggi non abbiamo bisogno di illuminazione supplementare ad opera degli ampi squarci nelle pareti, un tempo non era lo stesso. L'ambiente era molto più buio ed umido.

In zona sorgono una piccola chiesa ed una villa.
 

La chiesetta è per l'appunto la chiesa della Madonna dell’Acquasanta, che si pensa antecedente al 1400, perchè attorno al 1022 fu trovata su quelle coste un'immagine della vergine. Immagine che non poteva che essere commemorata attraverso la realizzazione di un santuario.

 

La villa, invece, fu realizzata dal nobile Mariano Lanterna.
A pochi metri di distanza da una piccola grotta.

Stranamente non è orientata verso il mare.
In tutti i casi è splendida. Le sue decorazioni con motivi rocaille in stucco sono assolutamente da vedere. Inoltre attraverso un'ala laterale ingloba un portale murato con due colonne in fine arenaria tagliate in sezione e stuccate. Altri importanti elementi architettonici in arenaria sono evidenti nelle due ali del recinto antistante la villetta.

Se la visitate e se volete spedirci delle foto ne saremo estremamente felici 🙂

 

Autore | Viola Dante; Immagine e Approfondimento | www.povo.it