Tragico epilogo per la vicenda di Giulio Regeni, studente italiano scomparso al Cairo: il corpo senza vita del giovane è stato rinvenuto in un fosso, alla periferia della capitale egiziana. Secondo quanto riportato dal quotidiano 'Al Watan', sul cadavere vi sarebbero segni di tortura e bruciature. Sul giornale egiziano si legge la notizia (riferita ad un episodio avvenuto mercoledì) del ritrovamento del "corpo di un giovane uomo di 30 anni, totalmente nudo nella parte inferiore, con tracce di tortura e ferite su tutto il corpo", nella zona di Hazem Hassan. 

"Il Governo italiano ha appreso del probabile tragico epilogo della vicenda del nostro connazionale" – aveva annunciato la Farnesina, ma da quanto appreso oggi è certo che il corpo trovato sia di Giulio Regeni. Sebbene ieri, in serata, si era ancora in attesa di conferme ufficiali da parte delle autorità egiziane, il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ha espresso "il profondo cordoglio personale e del Governo ai familiari".

"Il Governo italiano ha richiesto alle autorità egiziane il massimo impegno per l'accertamento della verità e dello svolgimento dei fatti, anche con l'avvio immediato di un'indagine congiunta con la partecipazione di esperti italiani" – hanno comunicato dal ministero.