• Ilice di Carrinu (Ilice du Pantanu), albero monumentale della Sicilia.
  • Si tratta di un albero di leccio, Quercus ilex, del Parco dell’Etna.
  • Rientra nel patrimonio italiano dei monumenti verdi, tra gli alberi di eccezionale valore storico o monumentale.

La Sicilia è ricca di tesori e alcuni di questi hanno un cuore verde. Oggi vi portiamo nel Parco dell’Etna, per conoscere da vicino un suo anziano abitante: l’Ilice di Carrinu o Ilice dû Pantanu, cioè “del pantano”. Si trova a 937 m s.l.m. nel territorio di Zafferana Etnea (Catania).

Ilice significa leccio. Quello “di Carrinu” è un Quercus ilex, sicuramente il leccio più vetusto dell’Etna: pensate che ha oltre 700 anni. Nel 1982 il Corpo Forestale dello Stato lo ha inserito nel Patrimonio Italiano dei monumenti verdi. L’elenco include 22mila alberi di grande interesse. L’albero siciliano rientra tra i 150 che hanno un eccezionale valore storico o monumentale.

Ilice di Carrinu perché si chiama così

In siciliano il leccio mantiene il nome latino di ilice. L’appellativo “Carrinu” ricorda il nome di un vecchio proprietario del fondo in cui si trova la pianta (Carlo, chiamato confidenzialmente Carlino). Lo chiamano anche Ilice du Pantano, cioè di Pantano, per via di una zona umida nelle sue adiacenze.

L’Ilice du Pantano è un bellissimo leccio, con le foglie di colore verde scuro. Su un possente tronco vanta un’imponente architettura di lunghi rami che, a valle, lambiscono il suolo. A monte si stagliano su una diruta casetta in pietra lavica. Si tratta di una pianta molto resistente, dalla forza straordinaria.

Cosa rende speciale l’Ilice di Carrinu

Pensate che l’Ilice di Carrinu ha resistito all’avanzare delle colate laviche che hanno distrutto intere foreste, ma anche alle intemperie. A circa 2,60 metri di altezza il fusto include quattro grosse branche, una struttura complessa e armonica.

Proprio questa struttura sorregge una grande chioma globosa, che copre una superficie di 650 metri quadrati. Il vento ha modellato i lunghi rami, che hanno una forma elicoidale e si appoggiano sul terreno. L’ampia ceppaia evidenzia lunghe radici nodose, salde nel suolo vulcanico.

Insomma, sono davvero tante le caratteristiche dell’Ilice dell’Etna. Un albero monumentale, unico e prezioso, un patriarca verde, ma anche uno dei più affascinanti esempi che la natura ha saputo regalare al vulcano. Insieme al Castagno dei Cento Cavalli è un vero tesoro della provincia di Catania.

Ilice di Carrinu dove si trova

Per raggiungere l’Ilice di Carrinu basta seguire un sentiero pedonale che inizia a monte dell’abitato di Zafferana Etnea, in contrada Dagalone, e una pista di proprietà del Corpo Forestale. Quest’ultima si diparte dalla borgata caselle, nel Comune di Milo. Vicino all’albero ci sono due edifici rurali e una cisterna.

Chiunque lo raggiunga, rimane subito colpito dalle sue impressionanti dimensioni. Ha un’altezza di oltre 20 metri, un diametro delle fronde di circa 30 metri ed una circonferenza alla base di quasi 5 m e ben 10 alla ceppaia. Si tratta di dimensioni impressionanti per un leccio.

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