PALERMO – I mariti separati fanno parte, oggi più che mai, della fascia definita "dei nuovi poveri" che, a seguito di un divorzio, sono costretti a versare una enorme somma di mantenimento a moglie e figli, quando questi ultimi sono presenti.

La Caritas, attenta alle problematiche della famiglia, ha deciso così di creare una “Casa per i mariti separati”. La notizia fa scalpore, forse perché inaspettata in una Sicilia per certi versi poco “emancipata” dalla quale però nasce l’ iniziativa che rende omaggio all’accoglienza dei siciliani.

La casa accoglienza per i mariti separati in dettaglio:

Spesso i mariti separati sono quelli che hanno la peggio in termini di nuovo assetto organizzativo. Il marito deve cambiare casa, il marito deve far fronte alle vecchie e alle nuove spese, come quella di trovare un alloggio per esempio, anche di fortuna, il prima possibile.

Il tutto, cercando di mantenere un equilibrio mentale, cercando di mantenere intatto il lavoro, il clima con i colleghi e trovando una sistemazione senza lasciarsi prendere dall’emotività, dalla sconfitta e dal fallimento di un matrimonio, che in questi casi, può tradursi nella classica tragedia preannunciata.

Ecco come saranno le case per mariti separati:

I lavori presso la sede della Caritas a Palermo sono già iniziati. L'ostello per mariti separati sarà sviluppato all'interno del centro Agàpe di piazza Santa Chiara.Le case per mariti separati della Caritas saranno costituite da stanze singole e ben arredate con letto e armadio. Inoltre bagni, cucina e sala relax, saranno strutturate in comune con gli altri mariti. L’appartamento sarà composto da 15 posti letto per accogliere i casi più gravi di divorzi e di difficoltà economica del coniuge.

La bellezza del progetto è intrinseco sia nell’aiuto economico sia in quello umano. Ma diventa ancora più interessante, quando si comprende che i 15 mariti che potranno usufruire del servizio, saranno accompagnati passo dopo passo, in una riabilitazione morale, grazie ad una sorta di affiancamento destinato all’inserimento del marito, nella sua nuova vita.

Il progetto chiamato “Housing First” è stato reso possibile grazie ai fondi dell’8×1000 e sarà attivo a Palermo, già da Settembre. In totale, le Caritas siciliane coinvolte nell’iniziativa sono 15 in tutta la regione.

L’appoggio è da considerarsi tuttavia temporaneo.