Maria Caruso, diventata celebre come "Maria di Trapani" (guarda qui), avrebbe subito grossi maltrattamenti da parte di Alberto Lipari e altre persone nell'ambito della trasmissione "Stranuamuri Sicilianu". Sono finiti sotto processo proprio il 49enne Alberto Lipari (nato a Trapani, ma residente a Marsala) e la 40enne Rosalba Platano, entrambi marsalesi. Come riporta la stampa locale, dai fascicoli si apprende che i due

dopo avere fatto acquistare a Maria Caruso detta 'Maria di Trapani' una certa popolarità grazie a video dagli stessi girati e pubblicati su YouTube, Facebook, etc., dopo averla convinta a seguirli in giro per i locali della Sicilia, per fare serate di promozione di tali locali con la falsa promessa di guadagni e popolarità, approfittando anche delle sue condizioni di deficit cognitivo per un mese, la tenevano reclusa in una stanza presso un’abitazione di Marsala, dove la donna era costretta a espletare i propri bisogni in una pentola, veniva malnutrita e privata dei presidi igienici più elementari, fatta oggetto di dileggio e derisione, e quotidianamente percossa dai figli di Rosalba Platano.

E ancora: "Successivamente sarebbe stata ospitata in un’abitazione del villaggio Kartibubbo di Mazara del Vallo, di proprietà della Platano, dove oltre a subire le medesime vessazioni avrebbe anche svolto le pulizie di casa e altre incombenze. La sera, poi, veniva agghindata e trascinata presso vari locali per le serate promozionali, per le quali non le veniva mai consegnato alcun tipo di compenso, che veniva sempre incassato da Alberto Lipari e Rosalba Platano (tra settembre 2013 e ottobre 2014)".

Scrive il Gup Amato, nel decreto con cui è stato disposto il rinvio a giudizio: "Maltrattamenti che a Maria Caruso rendevano di fatto intollerabile la normale vita quotidiana".