Gli anni Ottanta e Novanta del secolo scorso sono anche sinonimo di nostalgia per gli spot pubblicitari in tv che non riusciamo a dimenticare. Ricordate, ad esempio, il mitico coro di Natale della Coca-Cola? O, ancora, per dipingere una parete grande, ci vuole un pennello grande o un grande pennello? Sì, ci riferiamo a Cinghiale.

Come dimenticare, poi, ciribiribì Kodak? Dolcissimo lo spot con la bambina vestita con l'impermeabile giallo salva un gattino. Il claim è scolpito nella mente: dove c'è Barilla c'è casa. Scartabellando tra i meandri della memoria, impossibile non lasciare un posto per Renzo Arbore e la sua famosa birra che non ingrassa.

Tante donne, sicuramente, sorrideranno al pensiero di un giovanissimo Stefano Accorsi col suo Maxibon, two gust is megl che one. Ma probabilmente il più grande di tutti è Ambrogio, pronto a soddisfare la voglia di qualcosa di buono offrendo un Ferrero Rocher.

Se avete voglia di un Lipton Ice Tea, allora state pensando al simpaticissimo Dan Peterson. E l'olio cuore, che ricorda anche il salto della staccionata, fa rima con Dino Zoff. "Potevamo stupirvi con effetti speciali e colori ultravivaci", invece, vi dice niente? Esatto, Telefunken!

Lo abbiamo lasciato per ultimo, del resto "quante cose al mondo puoi fare, costruire, inventare, ma trova un minuto per me"; d'accordo, cedrata Tassoni.