La madre non ha firmato l'autorizzazione al trattamento dei dati personali per il figlio e la parrocchia, che si trova a Siracusa, gli ha negato l'iscrizione al Catechismo. Il motivo dell'esclusione sarebbe stato il rifiuto di firmare l'autorizzazione al trattamento dei dati sensibili del figlio, con un particolare riferimento al consenso per la pubblicazione di eventuali foto e video sul sito internet e sulle pagine FacebookTwitter della parrocchia. La madre, assistita dall'associazione Avvocatideiconsumatori, ha scritto una lettera all'arcivescono di Siracusa e al Cardinale di Palermo. 

Ci preme evidenziare – spiega in una nota l’avvocato della donna – che la pubblicazione di foto e video di minori è vietata in Italia ai sensi della normativa sulla privacy. Il consenso aprioristico del genitore a pubblicare foto, video o altro materiale che renda riconoscibile il figlio, non è lecito. La decisione di escludere dal catechismo chi non firmi il modulo prestampato della parrocchia, non è conforme alle regole imposte non solo dalla legislazione nazionale, ma neanche alla legge morale, sulla quale si fonda l’istruzione ecclesiastica.

Fonte: LaSicilia