Al Lago Arancio si scopre una Sicilia insolita.

  • Ci fermiamo nel territorio compreso tra i comuni di SambucaSanta Margherita e Sciacca.
  • Qui si trova un famoso bacino artificiale della Sicilia.
  • Può contenere fino a 32 milioni di ettari di metri cubi d’acqua e ha un’ampiezza di 400 ettari.

Il paesaggio siciliano offre infiniti scenari. Tra tutti, quelli più noti includono delle spiagge, con la vista che spazia oltre l’orizzonte sul mare blu. In realtà c’è una Sicilia di acqua dolce, fatta di laghi, alcuni dei quali artificiali. Il fatto che siano artificiali, non li priva della loro bellezza. Così, addentrandosi nel territorio, si rimane affascinati dal connubio tra i monti e gli specchi d’acqua. Oggi vogliamo conoscere meglio il Lago Arancio. Qui, quella Sicilia d’acqua dolce trova un paesaggio indubbiamente inusuale. Si tratta di un bacino costruito tra il 1949 e il 1952, in un’area inclusa tra i territori dei comuni di SambucaSanta Margherita e Sciacca. Può contenere fino a 32 milioni di ettari di metri cubi d’acqua e ha un’ampiezza di 400 ettari. Per crearlo, è stato necessario sbarrare le acque del fiume Carboj tramite una diga.

Quando il livello dell’acqua si abbassa, si possono scorgere le rovine dell’antico fortino di Mazzallakkar, costruito dagli Arabi nell’830. Nel 2000 è stato trasformato in un’oasi naturalistica gestita dalla Lipu. Vista la sua posizione lungo le rotte migratorie, in primavera e in autunno sostano qui varie specie di uccelli. In inverno vi si rifugiano aironi cinerini, cormorani, svassi, spatole, moriglioni, folaghe. A ovest del lago Arancio si trova il bosco della Risinata, nato in concomitanza della diga. La flora, in quest’area, è prettamente mediterranea, con pini, cipressi, eucalipti, ma anche garighe, tamerici, salici bianchi e giunchi. Intorno al lago ci sono anche i vigneti delle aziende del territorio.

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