Il lago Maulazzo è un suggestivo invaso artificiale di circa 5 ettari alle pendici nord-orientali del Monte Soro, la vetta più alta dei Nebrodi. La Sicilia offre incantevoli scenari, dal punto di vista naturalistico e del paesaggio: veri e propri gioiellini da scoprire. È incastonato nella bellissima faggeta di Sollazzo Verde e, con il passare del tempo, ha acquisito una notevole importanza sul piano naturalistico e paesaggistico. Rientra nel territorio di Alcara li Fusi, in provincia di Messina. Fu realizzato negli anni Ottanta dall’Amministrazione Forestale della Regione. Il percorso che conduce al lago procede attraverso sentieri nascosti e inusuali. Si possono ammirare ruscelli d’acqua limpida, piccoli mammiferi, rapaci diurni, grifoni e, con un po’ di fortuna, anche l’aquila reale. Non mancano le piante, i fiori e i funghi tipici del sottobosco. Il lago Maulazzo è un importante ambiente lacustre: nonostante sia nato come lago artificiale, nel corso del tempo si è naturalizzato, offrendo rifugio a tante specie animali e vegetali.

Come raggiungere il lago Maulazzo

Raggiungere il lago Maulazzo non è difficile. Da Alcara Li Fusi si segue un percorso stradale di circa 15 chilometri. Si può anche arrivare dalla strada statale 289 di Cesarò, dalla quale, all’altezza di Portella Femmina Morta, si innesta la strada di congiungimento con Monte Soro. Soprattutto nei periodi festivi, questa zona è meta di tanti escursionisti. Non ci sono costi d’ingresso e i sentieri sono ben segnalati. Il monte Soro con i suoi 1.847 metri s.l.m. è la cima più alta dei Nebrodi. Rientra nei comuni di San Fratello, Acquedolci e Cesarò. Dalla vetta è possibile vedere da nord a sud le Isole Eolie e l’Etna (3.340 m), ad est il rilievo Serra del Re (1.754 m) che occlude la vista ai Monti Peloritani, a sud-ovest il Monte Altesina (1.192 m) sui Monti Erei e ad ovest la catena dei Nebrodi e le Madonie.

Di Davide Mauro – Opera propria, CC BY-SA 4.0

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