Sei su Telegram? Ti piacciono le nostre notizie? Segui il canale di SiciliaFan! Iscriviti, cliccando qui!
UNISCITI

Un messaggio che parte dal cuore del Mediterraneo per raggiungere il Vaticano. Ancora una volta Lampedusa diventa luogo simbolo di umanità, accoglienza e speranza attraverso un gesto destinato ad assumere un significato profondo ben oltre i confini dell’isola.

In occasione della celebrazione prevista domani alle 10.30, il Comune di Lampedusa consegnerà a Papa Leone XIV un dono altamente simbolico: un faro in legno alto circa settanta centimetri, costruito utilizzando parti recuperate dai barconi impiegati dai migranti durante le traversate verso l’Europa.

La consegna avverrà poco prima dell’inizio della messa che si terrà presso il campo sportivo dell’isola, dove il Pontefice arriverà a bordo della Papamobile lampedusana, partendo dal molo Favarolo.

A consegnare personalmente l’opera sarà il sindaco Filippo Mannino.

Il faro costruito con il legno delle imbarcazioni dei migranti

L’opera porta la firma di Franco Tuccio, artigiano di Lampedusa conosciuto in tutto il mondo per il suo lavoro unico e profondamente legato alla storia recente dell’isola.

Da anni, infatti, Tuccio realizza manufatti religiosi utilizzando il legno recuperato dalle imbarcazioni utilizzate dai migranti che affrontano il Mediterraneo.

Il faro destinato al Papa rappresenta molto più di un semplice oggetto artistico.

È il simbolo stesso di Lampedusa, ma anche un richiamo universale a valori come:

  • speranza
  • luce
  • vita
  • accoglienza
  • salvezza

Durante la celebrazione religiosa il manufatto verrà collocato direttamente sull’altare.

Accanto al faro saranno presenti anche la Madonna di Porto Salvo e il Crocifisso della Cattedrale di Agrigento, arrivato sull’isola proprio questa mattina tramite traghetto di linea.

Al termine della celebrazione, l’opera verrà trasferita in Vaticano e affidata a Papa Leone XIV.

Il legame tra Franco Tuccio e il Vaticano nasce nel 2013

Per l’artigiano lampedusano non si tratta del primo incontro simbolico con un Pontefice.

Già nel 2013, in occasione della storica visita di Papa Francesco sull’isola, Franco Tuccio realizzò due opere utilizzate direttamente durante la celebrazione liturgica.

Si trattava del:

  • pastorale utilizzato dal Pontefice
  • calice impiegato durante la messa celebrata a Lampedusa

Un episodio che segnò l’inizio di un percorso artistico diventato nel tempo profondamente conosciuto anche fuori dall’Italia.

La nascita della celebre Croce di Lampedusa

La storia di Franco Tuccio cambia radicalmente la mattina dell’11 ottobre 2013.

Si trovava sulla spiaggia quando notò i resti di un fasciame appartenente a una barca utilizzata durante una traversata migratoria.

Da quel momento nasce un’idea destinata a fare il giro del mondo.

Raccogliere quel legno e trasformarlo in un simbolo universale.

Nasce così la celebre Croce di Lampedusa.

Un’opera monumentale:

  • altezza di 2,8 metri
  • peso di circa 60 chilogrammi

Nel mese di aprile del 2014, quella croce arriva fino a Piazza San Pietro, a Roma.

Da quel momento inizia un lungo viaggio internazionale che ancora oggi continua attraverso una sorta di staffetta simbolica in numerosi Paesi del mondo.