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C’è un luogo in Italia che, più di altri, sembra aver conquistato Mick Jagger. Non si tratta solo di un apprezzamento superficiale, ma di una vera fascinazione culturale e storica. Il frontman dei Rolling Stones, protagonista di un’intervista a Virgin Radio con Paola Maugeri, ha infatti raccontato il suo legame con la Sicilia in occasione della presentazione del nuovo album “Foreign Tongues”, in uscita il prossimo 10 luglio in tutto il mondo.

Sicilia come crocevia di culture

Nel corso dell’intervista, Jagger ha dichiarato: “La Sicilia? Mi piace moltissimo. L’Italia mi piace moltissimo, ma la Sicilia la trovo interessante per tanti motivi: ha una cultura speciale ed è il crocevia di tante culture diverse”.

Il musicista ha sottolineato come questa stratificazione culturale renda l’Isola particolarmente affascinante: “È storicamente così affascinante. E se lo sai, riesci a vederle, quelle cose. Se non lo sai, forse te le perdi. Devi documentarti un po’ sulla storia”. Anche lui, dunque, non ha saputo resistere al fascino della nostra terra che, ormai da tempo, è diventata meta prediletta di star internazionali, e non solo per le vacanze. Di recente, Dua Lipa ha scelto Palermo per le sue nozze.

Storia normanna e influenze architettoniche

Tra gli aspetti più rilevanti evidenziati da Jagger figura l’interesse per la storia normanna della Sicilia, che l’artista ha definito particolarmente significativa. Secondo il frontman, la comprensione di tali stratificazioni storiche permette di cogliere meglio l’identità dell’Isola.

Jagger ha inoltre evidenziato il valore della mescolanza architettonica presente sul territorio: “Tutto ciò che è stato costruito è frutto di una mescolanza straordinaria di architetture: una parte la ritrovi anche in Inghilterra, ma il resto, la parte moresca, da noi non esiste. E poi, naturalmente, le testimonianze greche”.

Ha aggiunto anche un riferimento alle influenze della civiltà greca, ricordando come da quell’area provenisse il vino particolarmente apprezzato nell’antichità.

Il nuovo album foreign tongues

Parlando del progetto musicale, Mick Jagger ha descritto la struttura del nuovo album “Foreign Tongues”, composto da quattordici brani complessivi. Dieci tracce sono state registrate nell’estate precedente a Londra, mentre quattro provengono da sessioni di registrazione precedenti.

“Abbiamo fatto dieci brani nuovi, registrati l’estate scorsa a Londra e ne abbiamo usati quattro da registrazioni precedenti. Quindi siamo a quattordici: è tanta musica”, ha spiegato l’artista.

Jagger ha inoltre riflettuto sul processo creativo e sul rapporto con il pubblico: “Qualcuno dirà che quattordici sono troppi. Ovviamente quando fai un progetto è prima di tutto per te stesso. Poi è per gli amici. Poi è per i critici, perché sono i primi ad ascoltarlo. E infine è per il pubblico più ampio. Quindi accontenta tutti. Ma prima devi accontentare te stesso”. Foto in evidenza Instagram.

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