Sei su Telegram? Ti piacciono le nostre notizie? Segui il canale di SiciliaFan! Iscriviti, cliccando qui!
UNISCITI

L’eccellenza siciliana conquista un nuovo riconoscimento del panorama pizza a livello continentale. Il titolo di Pizza of the Year 2026 – Latteria Sorrentina Award, assegnato da 50 Top Pizza Europa, la guida più autorevole del settore, è andato alla Marinara di SURT, la pizzeria aperta a Copenaghen dal pizzaiolo siciliano Giuseppe Oliva. Nella stessa edizione della guida, SURT si è piazzata anche al 12° posto tra le migliori pizzerie d’Europa, confermando un percorso di crescita che negli ultimi anni l’ha resa un punto di riferimento della pizza contemporanea fuori dall’Italia.

Un premio che vale doppio: ha vinto la pizza più semplice

Il riconoscimento assume un significato particolare perché è stato assegnato proprio alla Marinara, una delle preparazioni più essenziali della tradizione napoletana: pomodoro, aglio, origano, olio extravergine e impasto, senza margine per compromessi. Quando una Marinara convince una giuria internazionale, significa che tecnica, equilibrio e qualità delle materie prime hanno raggiunto un livello riconosciuto come eccellente. Non ci sono ingredienti “nobili” dietro cui nascondersi: tutta l’attenzione ricade sull’impasto e sulla materia prima.

Dalla Sicilia al Nord Europa: la storia di Giuseppe Oliva

Dietro SURT c’è il percorso non lineare di Giuseppe Oliva, siciliano cresciuto in una famiglia di panificatori che prima di dedicarsi definitivamente alla pizza ha svolto diversi lavori, tra cui quello di ufficiale e poi capitano di navi mercantili e da crociera. Il trasferimento in Danimarca ha segnato la svolta: qui Oliva è tornato al mestiere di famiglia, approfondendo il mondo della panificazione e della fermentazione naturale.

SURT ha aperto nel 2019 a Carlsberg Byen, il quartiere nato nell’area dello storico birrificio Carlsberg. Il nome, in danese, significa “acido“, un riferimento diretto al lievito madre e alla fermentazione naturale che caratterizzano gli impasti del locale: tutte le pizze vengono infatti realizzate esclusivamente con pasta madre viva, senza lievito di birra, con fermentazioni che si sviluppano nell’arco di circa 30-35 ore per sviluppare maggiore complessità aromatica, leggerezza e digeribilità.

Un ponte tra Napoli, la Sicilia e Copenaghen

Il lavoro di Oliva parte dalla tradizione italiana per dialogare con la cultura gastronomica danese, da sempre molto attenta alla panificazione. Il risultato è una pizza cotta nel forno a legna, con un disco sottile, un cornicione ben sviluppato ma non eccessivo e una struttura elastica che non rinuncia a una leggera croccantezza. Un equilibrio che negli anni ha portato molti osservatori a parlare di un vero e proprio “Danish Style”, corrente della pizza contemporanea di cui SURT viene spesso indicata come una delle massime espressioni.

Le radici siciliane, però, restano ben riconoscibili: accanto alle pizze trovano spazio ingredienti provenienti dall’Italia, mentre il progetto SURT Take Away propone anche una versione dello sfincione palermitano, oltre a olio extravergine, conserve e altri prodotti italiani. La cucina lavora parallelamente con piccoli produttori danesi, ortaggi biologici e ingredienti stagionali.

Le altre curiosità della classifica 2026

Il premio a Oliva arriva all’interno di un’edizione da record per 50 Top Pizza Europa, giunta al decimo anno e che per la prima volta ha portato la classifica a 60 posizioni, su una guida che censisce 200 pizzerie in 35 Stati diversi. A conquistare il titolo di Migliore Pizzeria d’Europa 2026 è stata Napoli on the Road a Londra, guidata da Michele Pascarella, reduce dall’apertura della sua terza sede nel quartiere di Soho. Al secondo posto Baldoria di Madrid, con Ciro Cristiano, migliore pizzeria di Spagna anche quest’anno; terza IMperfetto a Puteaux, in Francia.

Il titolo di Pizzaiolo dell’Anno – Ferrarelle Award è andato a Gaspare Squitieri di Pizza Zulu, a Fürth, in Germania. Tra le curiosità geografiche, lo Stato più rappresentato nella guida resta la Spagna con 29 pizzerie, seguita da Francia (24) e Inghilterra (22), mentre la città con più locali in classifica è Parigi, con 17 indirizzi, davanti a Londra (15) e Madrid (9). Le prime 20 posizioni della classifica europea entreranno di diritto tra le 100 Migliori Pizzerie al Mondo.

Un altro tassello per l’orgoglio siciliano

Il premio Pizza of the Year 2026 non celebra soltanto una singola preparazione, ma valorizza un percorso costruito negli anni attraverso ricerca, formazione e attenzione costante agli impasti. Per la Sicilia è un risultato che conferma, ancora una volta, come il patrimonio della panificazione isolana possa trovare nuove espressioni anche fuori dai confini nazionali, mantenendo un legame concreto con le proprie origini.