Il Consiglio dei ministri ha approvato tre decreti legislativi di attuazione della legge di riforma della pubblica amministrazione, uno dei quali istituisce il documento unico di proprietà delle automobili dall'1 luglio 2018 (di cui si era già parlato).

– Documento unico di proprietà degli autoveicoli. Razionalizzazione dei processi di gestione dei dati di circolazione e di proprietà di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi, finalizzata al rilascio di un documento unico ai sensi dell'articolo 8, comma 1, lettera d), della legge n. 124 del 2015.

Il decreto introduce, dall'1 luglio 2018, il documento unico di circolazione per gli autoveicoli, motoveicoli e rimorchi. La nuova "Carta di circolazione" sostituirà i due documenti attuali: il certificato di proprietà del veicolo, di competenza dell'Aci, e il libretto di circolazione prodotto dalla Motorizzazione civile, come previsto negli altri Paesi europei, e consentirà di ottimizzare i costi di produzione, archiviazione e controllo a carico dell'amministrazione.

All'unico documento, inoltre, corrisponderà una tariffa unica, che sostituirà i diritti di Motorizzazione e gli emolumenti per l'iscrizione o la trascrizione di ogni veicolo al Pubblico Registro Automobilistico (PRA). Manterranno validità le carte di circolazione rilasciate anteriormente all'entrata in vigore del decreto e anche quelle rilasciate successivamente, fino all'1 luglio 2018.