Momenti di altissima tensione nell'aula dove sono stati chiesti 30 anni di carcere per Veronica Panarello. La donna, in particolare, ha parlato dopo che l'avvocato Francesco Biazzo, legale del suocero Andrea Stival, ha chiesto un maxi-risarcimento. La mamma di Loris ha sbottato nei confronti dell'uomo: "Non soltanto hai ucciso il bambino, hai anche il coraggio di chiedermi un risarcimento del danno: potete fare e dire quello che volete, ma questa è la verità, e non torno indietro di un millimetro".

In aula Biazzo ha sottolineato "anomalie e incongruenze" legate alle "false dichiarazioni della donna". "Il bambino avrebbe visto un rapporto tra il nonno e la madre, minaccia di rivelarlo a suo marito e lei non chiama Andrea? Non cerca di contattarlo? Di dirgli del pericolo?", ha detto l’avvocato. Ma nessun contatto telefonico emerge tra Veronica e il suocero il 19 novembre, giorno in cui il piccolo avrebbe scoperto la presunta relazione, e neppure il 20 e il 21, quando il marito di Veronica torna a casa.

Davide Stival riparte il 27 novembre, due giorni prima del delitto: "E in una settimana un bambino che ha 8 anni non dice alcunché?". Il legale ha anche sottolineato un'altra presunta menzogna della Panarello: "Ha detto di avere avuto un litigio di fuoco con Andrea davanti all'agenzia della compagna di quest'ultimo, Andreina. Ma in quel giorno le telecamere non fanno vedere alcuna presenza, e alcun litigio. Loris lo ha ucciso senza dubbio lei da sola, è dimostrato dagli atti del processo, oltre ogni ragionevole dubbio, che al momento del delitto lei era in casa ed era da sola", ha continuato Biazzo.

Andrea Stival ci va giù pesante: "Mi aspetto giustizia per Loris, ma nemmeno un'eventuale condanna a 30, 40 o 50 anni basteranno per un bambino che aveva il diritto di crescere e aveva tutta una vita davanti. In aula io non ho mai incrociato lo sguardo di Veronica ma soltanto quello di mio figlio, che ho cresciuto e a cui voglio bene". A suo dire la nuora "da due anni dice soltanto menzogne". Andrea Stival sostiene di aver avuto con la Panarello i contatti che può avere "un nonno con i nipoti, il figlio: rapporti schietti, semplici e tranquilli". L’uomo sarebbe fiducioso anche per il futuro con il figlio Davide: "Le cose con lui si sistemeranno: lui sa chi è suo padre, così come io so chi è mio figlio".