Mingo, ex inviato di "Striscia la Notizia", è sempre più nei guai. Dopo il licenziamento dal tg satirico per presunti servizi falsati insieme all'allora collega Fabio, ora è accusato di truffa nei confronti di Mediaset. Secondo l'Ansa, l'azienda sarebbe stata defraudata da Domenico De Pasquale (questo il suo vero nome) per ben 170 mila euro, stavolta all'insaputa del collega Fabio e con la supposta complicità di sua moglie. La Procura di Bari ha chiuso le indagini nei confronti di De Pasquale, Corinna Martino (amministratore unico della Mec Produzioni Srl di cui il marito Mingo era socio) e della segretaria della Mec, accusata di favoreggiamento personale per aver mentito agli investigatori che indagavano sui falsi servizi trasmessi dal Tg satirico.

Mingo e la moglie risulterebbero dunque accusati a vario titolo di due truffe, simulazione di reato, falso, calunnia ai danni di un autore di Striscia e diffamazione ai danni degli autori dello show, in quanto indicati in comunicati stampa e sui social come corresponsabili e ideatori dei servizi falsi. La prima delle truffe sarebbe relativa al periodo compreso fra dicembre 2012 e dicembre 2013 e quantificata in 21 mila euro: sono le spese pagate da Mediaset alla Mec per i 10 servizi che sarebbero "risultati artefatti, simulando fatti, personaggi, circostanze e condizioni, frutto della fantasia degli indagati e precostituiti all'insaputa dell'inviato Fabio De Nunzio".

Tra i servizi ritenuti falsi, quelli di un sedicente intermediario bancario intento a finanziare prestiti irregolari dietro compenso di denaro, e del dipendente della Motorizzazione civile che prometteva il recupero dei punti della patente senza sostenere esami in cambio di soldi. E ancora: un falso avvocato, un falso agente interinale, due servizi su una sedicente guaritrice, due falsi assicuratori, un falso medico, un falso manager aziendale che assumeva giovani lavoratori in cambio di prestazioni sessuali. Secondo la Procura, si sarebbe trattato in tutti i casi di attori incaricati di simulare i fatti e persino percosse ai danni di Mingo e della troupe.

La seconda truffa risulterebbe invece ammontare a 151 mila euro, contestata alla sola Corinna Martino in riferimento a presunte false prestazioni lavorative di figuranti/attori rimborsate da Mediaset: il cameraman, l'autista personale di Mingo, un giornalista-informatore e la segretaria della Mec sarebbero risultati attori dei servizi mandati di onda e pertanto pagati da Striscia.