Forse non tutti lo sanno, ma fino agli inizi del Novecento anche in Sicilia era possibile imbattersi in un lupo. Dai Nebrodi fino gli Iblei, il lupo siciliano era l’unico grande predatore dell’isola.

Ma cosa gli è successo?

L’ultimo abbattimento, avvenuto sulle montagne di Bellolampo (Palermo), risale al 1924. In realtà, alcuni studiosi ritengono che i lupi potrebbero anche essere sopravvissuti fino agli anni Settanta. Da tempo, ormai, non vi sono segnalazioni ed è un peccato, perché il lupo siciliano aveva un fenotipo ben distinto rispetto al lupo europeo. Era una vera e propria sottospecie, dunque.

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Come spiega Andrea Di Piazza su Rivista Natura, è stato confermato che il lupo siciliano (Canis lupus cristaldii) era una sottospecie del lupo grigio (Canis lupus). A dirlo è uno studio, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista internazionale Zoological Science.

I ricercatori hanno sequenziato il DNA mitocondriale di quattro esemplari rinvenuti in alcuni musei della Sicilia e dell’Italia. Sono emerse differenze genetiche con i lupi italiani di due esemplari, mentre un altro esemplare ha mostrato caratteristiche mai descritte. Un altro ancora, è risultato essere un comune cane.

È evidente, dunque, che quella del lupo siciliano è stata una pesante perdita. Dopo un milione di anni, i lupi sono spariti dall’Isola, portando via una pagina importante di biodiversità.