Si parla da settimane dell’efficacia delle mascherine nella lotta all’emergenza Coronavirus, anche in previsione di una fase futura di ripresa delle attività. Alcune regioni italiane si sono già ufficialmente pronunciate in merito all’obbligo di indossarle in occasione di ogni uscita, ma la Sicilia non ha ancora stabilito delle regole in proposito. Soltanto la città di Noto ha introdotto l’obbligo di indossarle quando si esce di casa, «anche se non certificata o di fattura artigianale, idonea a coprire bocca e naso contemporaneamente. È inoltre obbligatorio l’utilizzo dentro gli esercizi commerciali anche di guanti monouso o guanti in plastica lavabili e disinfettabili», si legge in un’ordinanza del sindaco.

La decisione dovrebbe arrivare oggi: l’assessore alla Salute, Ruggero Razza, ha spiegato che l’orientamento è «quello di rendere obbligatorio l’uso di queste protezioni solo nelle aree commerciali, nel solco delle misure restrittive che abbiamo già intrapreso e che ci hanno permesso di contenere l’epidemia nel territorio, seguendo dunque criteri scientifici e non un mero sensazionalismo».

Si tratterebbe, dunque, di imporre le mascherine del tipo chirurgico nei supermercati o in tutti quegli spazi chiusi, ha aggiunto Razza, «dove tenere il distanziamento fisico di un metro e mezzo può diventare complicato».

Sull’uso delle mascherine, comunque, l’Oms ha specificato: «Devono essere usate nell’ambito di altre misure, da sole non fermano la pandemia” e “l’uso di massa di questi dispositivi da parte delle persone può aggravarne la carenza».

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