È morto l'attore Riccardo Garrone. Indimenticabile il suo volto in una carriera lunga quasi 60 anni: è nella storia della commedia italiana e arriva fino alle serie tv. Novant'anni da compiere il prossimo 1 novembre, se n'è andato in ospedale a Milano. Negli ultimi anni la sua popolarità era tornata a crescere con gli spot pubblicitari per la Lavazza, nel ruolo di San Pietro.  

Dopo l’accademia drammatica e l’esordio con Mario Mattoli (Adamo ed Eva) ha lavorato con tutti i grandi nomi da Fellini (La Dolce Vita) a Mario Monicelli (Il medico e lo stregone), Luigi Zampa (Il vigile), Ettore Scola, Damiano Damiani, Nanni Loy (Audace colpo dei soliti ignoti).  

Tra i suoi ruoli da ricordare il prete don Fulgenzio in Venezia, la luna e tu, il fusto in Belle ma povere, il poliziotto in Guardia, guardia scelta, brigadiere e maresciallo di Bolognini, l’amico sciupafemmine di Alberto Sordi in Bello, onesto, emigrato Australia sposerebbe compaesana illibata. In carriera anche il personaggio del geometra Calboni, in Fantozzi subisce ancora

Nel 1950 aveva iniziato a recitare anche in teatro, prima con la compagnia Gassman-Torrieri-Zareschi, poi anche con la compagnia Morelli-Stoppa, diretta da Luchino Visconti. Tornerà al teatro nel 1990: lavora al Teatro Sistina interpretando la commedia musicale Aggiungi un posto a tavola nella parte della voce di Dio. 

Nel 1998 interpreta il ruolo di Nicola Solari nella serie televisiva Un medico in famiglia. Tornerà a indossarne i panni nel 2004, nella quarta stagione, ma prenderà parte solo a due episodi. Fra i tanti personaggi cui ha prestato la voce con il doppiaggio, Lucifero in Il gatto con gli stivali, Fido in Lilli e il vagabondo, il Dottor Watson in Il fiuto di Sherlock Holmes.