Il marito ascoltato per ore, la moglie in stato di fermo con l’accusa di omicidio. Mercoledì pomeriggio l’uomo, un 39enne di origine moldava, tornando nella sua abitazione di Orte Scalo, in provincia di Viterbo, ha trovato la figlia di 4 mesi morta nella culla, la compagna di 36 anni in coma e il figlio di 5 anni in stato confusionale.

La donna, ancora ricoverata in ospedale, è stata interrogata nel pomeriggio ed è attualmente piantonata dai carabinieri di Viterbo. Il fermo è scattato nel pomeriggio al termine dell’interrogatorio della 30enne. Non è chiaro al momento se la donna abbia ammesso quello che la procura le contesta, cioè l'assassinio della figlia di 4 mesi. Secondo gli investigatori, la donna ha poi tentato il suicidio ingerendo psicofarmaci.

L’uomo, invece, ha raccontato che la moglie soffriva di una forte depressione post partum. La donna potrebbe essere ascoltata non appena lo consentiranno le sue condizioni di salute. Al momento l’ipotesi più plausibile è che abbia ucciso la bimba e abbia cercato di ammazzare anche l’altro figlio prima di tentare il suicidio.

Oltre al marito gli inquirenti hanno ascoltato anche la nonna dei bimbi, che avrebbe trascorso con i piccoli parte del pomeriggio che ha preceduto la tragedia. Dai primi accertamenti sul cadavere nella neonata risulta che la bimba sarebbe morta per annegamento o soffocamento. Ma sarà l’autopsia a chiarire le cause precise della morte. Sul cadavere non ci sono evidenti segni di violenza.

In casa sarebbero state trovate confezioni di medicinali vuoti. Farmaci che probabilmente la donna ha assunto dopo averli data alla bimba e al figlio. La donna è ricoverata in rianimazione, sedata ma non in pericolo di vita. I carabinieri aspettano che si risvegli.