Si chiama "DoNotPay" (Non Pagare) ed è un'app che assiste gli utenti nella contestazione delle multe che si ritengono ingiuste, fino a ottenere l'annullamento. Come si legge su studiocataldi.it, l'applicazione è stata creata da uno studente 19enne di Stanford e sta popolando a Londra e New York. In due anni, su oltre 250.000 casi analizzati, sono stati ben 160.000 i verbali contestati e annullati per parcheggio non pagato e divieto di sosta: questo significa che DoNotPay ha avuto ragione nel 64% dei casi e ha portato ad annullare multe per un totale di 4 milioni di casi.

Ecco come funziona l'app, che viene descritta come "il primo avvocato robot del mondo": l'intelligenza artificiale discute, via chat, con l'utente e pone apposite domande. In questo modo, il sanzionato viene guidato attraverso i passaggi legali necessari per l'impugnazione della pratica. Le informazioni vengono acquisite e i casi sono valutati singolarmente, in modo da predisporre l'appello online.