• Nubi Mammatus avvistate in Sicilia.
  • Il fenomeno nel cielo di Calatafimi, in provincia di Trapani.
  • Cosa sono le nuvole Mammatus e perché si formano.

Il maltempo ha portato nei cieli siciliani un curioso fenomeno. Nelle scorse ore, a Calatafimi, in provincia di Trapani, sono apparse le cosiddette Nubi Mammaturs. Di cosa si tratta? Anzitutto, di un fenomeno molto suggestivo, che ha attirato l’attenzione di tanti. Sui social è stato un susseguirsi di foto e video.

Cosa sono le Nubi Mammatus

Si chiamano anche “nubi a grappolo” o “nubi mammellari“, a causa della forma che assumono. É più probabile vederle quando ci sono condizioni di aria estremamente umida nei bassi strati, quando si verifica un temporale e ad alta quota non c’è troppo vento (in quel caso si sfilaccerebbero facilmente). La Sicilia, in questi giorni, sta facendo i conti con freddo e umidità, quindi non è insolito che sia avvenuto questo fenomeno.

Le nubi Mammatus si formano in casi rari quando si verificano due processi simultanei. Derivano dall’incontro tra intense correnti ascensionali e un alto tasso di umidità presente nei bassi strati. Queste spettacolari nubi sono sempre associate ai fenomeni temporaleschi e si formano nella parte del temporale meno attiva dove è presente uno strato d’aria più secca.

Una piccola curiosità: di solito le “nubi a grappolo” non sono responsabili della precipitazione, ma nella maggior parte dei casi segnalano proprio la fine del temporale. Ieri, martedì 16 novembre, hanno regalato agli abitanti di Calatafimi uno spettacolo molto suggestivo.

Perché si sono formate le Nubi Mammatus in Sicilia

I temporali con le correnti ascensionali più intense, o quelli che nascono in condizioni di aria estremamente umida alle quote basse, riescono a portare fino alla tropopausa enormi quantità di acqua. Quest’acqua è dapprima in forma di vapore, poi diventa cristalli di ghiaccio e acqua sopraffusa. Quando il temporale si smorza, o l’incudine arriva a distendersi fino a molti chilometri di distanza dalla torre principale , sull’incudine stessa tenderanno a prevalere i cristalli di ghiaccio più piccoli, ma in quantità enormi.

Proprio i cristalli di ghiaccio scendono verso il basso a causa del loro peso. Appena usciti dalla nube, però, trovano subito un ambiente ostile, con aria estremamente secca e fredda. Ecco che allora sublimano subito, tornando sotto forma di vapore acqueo e tendendo a risalire verso l’alto. Data la grande mole di acqua in gioco sotto varie forme, il moto di discesa da una parte e di risalita dall’altra, si organizza con una certa regolarità e simmetria spaziale.

È probabile vedere nubi Mammatus soprattutto quando si parte da condizioni di aria estremamente umida nei bassi strati (afa estiva opprimente, ad esempio), si verifica un temporale e ad alta quota non c’è troppo vento (altrimenti l’incudine si sfilaccia in brevissimo tempo). Foto: Lars PlougmannLicenza.

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