Il vulcano siciliano torna a dare spettacolo.

  • Nuova attività stromboliana sull’Etna.
  • Dalla tarda serata domenica 13 dicembre è iniziata una nuova eruzione dal cratere di Sud Est.
  • La colata lavica è stata visibile da grande distanza, anche dalla Calabria. Non sono mancati boati e tremori.

Nella tarda serata di ieri, domenica 13 dicembre,  è partita una nuova eruzione dal cratere Sud Est dell’Etna, imbiancato dalla neve. Come reso noto da un aggiornamento diffuso all’alba dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, “l’attività esplosiva al cratere di Sud Est è stata d’intensità variabile ed al momento appare nuovamente in decremento. Per ciò che concerne l’attività effusiva, dalle telecamere di sorveglianza sembrerebbe che la colata lavica prodotta dalla fessura di Sud sia inattiva, mentre la colata proveniente dalla fessura di Sud-ovest al momento meno alimentata”.

In corrispondenza con una fase parossistica dell’Etna, si è riversata su Catania una pioggia di cenere nera. L’attività si è intensificata nelle prime ore della giornata, con l’emission di cenere. Il fenomeno, spiegano dall’Ingv, si è già esaurito. Sul fronte dell’attività effusiva, in base alle telecamere di sorveglianza dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Catania, sembra essere inattiva la colata lavica prodotta dalla fessura di Sud, mentre quella che emerge dalla quella di sud-ovest meno alimentata.

Foto: INGV

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