Monte Egitto offre uno spettacolo mozzafiato.

  • Si tratta di uno dei luoghi più incantevoli della Sicilia.
  • Rappresenta uno dei tesori della flora siciliana e si trova nel Parco dell’Etna.
  • Gli amanti dei boschi e gli appassionati non possono perdersi le querce secolari.

La natura siciliana ha davvero molto da offrire. Il settore occidentale del Parco dell’Etna, nel territorio di Bronte, custodisce un vero e proprio tesoro verde. Le querce secolari di Monte Egitto vantano una storia centenaria. Stiamo parlando di un gruppo di alberi dalla statura monumentale: per raggiungerle, si percorre uno dei sentieri più suggestivi, che ancora non è entrato a fare parte dei circuiti più “mainstream” del turismo di massa. Si parte da Piano dei Grilli e si risalgono i fianchi della montagna. Ci si muove tra antichi vulcani spenti, ricchi di vegetazione, e colate relativamente più “recenti”. Si ammirano ginestre, roverelle, pini, nonché betulle dell’Etna. Il contrasto tra il verde e le vecchie colate crea dei paesaggi molto belli. In alcuni punti il panorama spazia sui Nebrodi e gli Erei.

Il Monte Egitto, in passato, era circondato dalle colate laviche del versante ovest dell’Etna. Qui ha potuto proliferare un bosco di roverelle molto antiche. Il cono vulcanico si erge quasi come un’isola in mezzo alla lava. Le querce secolari del Monte Egitto sono maestose e imponenti, con la loro storia centenaria. Alcune di loro sono ormai morte e giacciono all’interno del cono vulcanico. Il contesto sembra uscito da una fiaba, tra quelle forme particolarissime che solo la natura sa dare agli alberi più preziosi. Il sentiero di questo percorso conduce agli imponenti pozzi verticali chiamati Grotte dell’Angelo. Se volete avventurarvi alla ricerca delle querce secolari di Monte Egitto, accertatevi di avere le conoscenze necessarie per esplorare i meravigliosi boschi siciliani.

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