Che la Valle dei Templi di Agrigento sia uno dei gioielli più preziosi della Sicilia, è risaputo: è ben nota in tutto il mondo e sono davvero tanti i turisti che decidono di visitarla. Il parco archeologico, durante l'estate 2018, ha registrato un record di presenze, con oltre 400mila visitatori nel mese di giugno. Un risultato più che positivo, come confermato dal direttore Bernardo Campo.

A confronto con l'anno precedente, infatti, c'è stato un aumento del 17%, con la differenza che quest'anno gli eventi sono stati calendarizzati con ampio anticipo: la programmazione ha fatto sì che tanti visitatori potessero organizzarsi per tempo, raggiungendo la Valle dei Templi anche nelle ore serali.

Nello specifico, al 30 giugno il parco archeologico ha chiuso con 417mila accessi: l'anno prima erano stati 356mila, mentre nel 2016 erano arrivati 288mila visitatori. Facendo il confronto con il 2016, dunque, si parla di quasi 130mila persone in più.

Questo nuovo record della Valle dei Templi riconferma il ruolo cruciale del sito, non solo per Agrigento, ma per tutta la regione. Si tratta, inoltre di un incubatore di scambio culturale e di un luogo di eventi. L'incremento dei visitatori è stato possibile anche grazie al passaparola, perché chiunque si trovi bene nella Valle dei Templi racconta di un'esperienza positiva, invogliando dunque gli altri.

A incidere sulla crescita dei numeri sono state le prime domeniche del mese: anche la Valle, infatti partecipa all'iniziativa che vede aperti, con ingresso gratuito tanti siti culturali in Sicilia e in Italia.

Le novità della Valle dei Templi di Agrigento

Il parco archeologico di Agrigento sarà il primo sito siciliano, dopo le disposizioni della legge regionale sul teleticketing, che permetterà di acquistare il biglietto oline. Tra le novità degli ultimi mesi, c'è l'apertura di un nuovo varco, inaugurato nello scorso mese di giugno: i visitatori più esigenti, che intendono vivere un'esperienza ancora più particolare, possono accedere alla Valle attraversando il quartiere ellenistico romano. Da qui si può facilmente raggiungere il cuore del parco, visitando anche gli scavi del teatro.