Nurofen nel mirino delle autorità sia in Australia che in Gran Bretagna. L'azienda Reckitt Benckiser è stata costretta a interrompere la vendita di prodotti Nurofen in Australia e a pagare una multa per promozione fuorviante. I farmaci antidolorifici venivano presentati come specifici per emicrania, dolori mestruali e mal di schiena, anche se il principio attivo è esattamente lo stesso, cioè 342 mr di ibuprofene lisina.

La decisione è stata presa da un tribunale federale chiamato in causa dall'Australian Competition and Consumer Commission, nel mese di marzo. Secondo le autorità, i prodotti non sono più efficaci dei rispettivi altri nel trattare la singola tipologia di dolore indicato sulle confezioni, come riporta Bbc News online. L'accusa è inoltre di un prezzo al dettaglio "significativamente superiore rispetto a quello di altri prodotti analgesici analoghi". La Corte Australiana ha stabilito il ritiro dei farmaci dal commercio nel Paese entro tre mesi.

Anche l'Advertising Standards Authority inglese sta indagando sul prodotto, valutando se gli spot televisivi siano fuorvianti. Dopo aver ricevuto alcuni reclami, l'Asa sta portando avanti alcuni accertamenti. Nelle pubblicità, come spiegato dall'Authority inglese, l'effetto del farmaco viene indagano come più rapido rispetto a quello di altri due principi attivi.

La Reckit Benckiser ha difeso il proprio prodotto, spiegando che le confezioni sono state pensate per orientare meglio i consumatori nella scelta del farmaco.