Olivette di Sant’Agata: ricetta e leggenda. Sono un dolci tipici che si preparano a Catania in occasione dei festeggiamenti per la Patrona, che culminano nella giornata del 5 febbraio. Un trionfo di tradizione, fra storia e leggenda: la ricetta legata alla Santa della città.

Cosa sono le Olivette di Sant’Agata

Nei giorni clou della festa di Sant’Agata, dal 3 al 5 febbraio, i catanesi celebrano la loro Patrona, in un mix di devozione, folclore e tradizione. Pensate che proprio questa celebrazione è la terza festa più importante della cristianità, dopo la Settimana Santa di Siviglia e la festa del Corpus Domini di Guzco in Perù.

Non possono mancare, naturalmente, tanti dolci tipici legati alla ricorrenza, come le Olivette di Sant’Agata (in siciliano alivetti o aliveddi ri sant’Àjita). Un morbido impasto di pasta di mandorle, aromatizzato con liquore e aromi, che accompagna le celeberrime “Minne”. Esiste anche la versione delle Olivette ricoperte di cioccolato.

La leggenda

Le Olivette di Sant’Agata sono collegate a un episodio della vita della santa. Secondo una leggenda, mentre veniva condotta in giudizio dal crudele proconsole di Catania, si era fermata ad allacciarsi un sandalo. Non appena il piede toccò il suolo, iniziò a crescere un albero di ulivo con i suoi frutti. I concittadini, dopo il suo martirio, presero l’abitudine di raccogliere le olive prodotte dall’albero per conservarle o donarle.

C’è anche un’altra versione. Agata si sarebbe imbattuta per caso contro un albero di ulivo sterile che, al suo tocco, avrebbe cominciato a produrre olive. Al di là delle leggende, le Olivette sono legate ai riti ancestrali della fertilità, del risveglio e della rigenerazione della natura, soprattutto a febbraio, quando in Sicilia il mandorlo in fiore lascia già presagire l’arrivo della primavera.

La Santa che unisce Palermo e Catania

Fino al Settecento, la devozione popolare nei confronti di sant’Agata era diffusa anche a Palermo, prima che il culto di santa Rosalia prendesse il sopravvento. Al monastero di Santa Caterina di Palermo, ad esempio, le olivette venivano preparate dalle monache domenicane per alcune studentesse del pensionato. Ancora oggi, nella pasticceria dentro il monastero, si possono trovare in alcuni periodi dell’anno, insieme agli altri dolci della tradizione conventuale.

Ricetta delle Olivette di Sant’Agata

Ingredienti per 20 olivette

  • 150 g di mandorle spellate;
  • 150 g di zucchero semolato;
  • 1 cucchiaio di liquore rum o strega;
  • La punta di un cucchiaino di colorante alimentare verde in polvere.

Procedimento

  1. Per fare le Olivette di Sant’Agata, dovete anzitutto versare lo zucchero in un pentolino con l’acqua.
  2. Portate a ebollizione a fiamma bassa.
  3. Appena lo zucchero fila, spegnete il fornello e versare la mandorla tritata.
  4. Mescolate vigorosamente e aggiungere il colorante.
  5. Continuate a mescolare finché il verde non si diffonde in modo uniforme.
  6. Aggiungere il rum, sempre mescolando.
  7. Fate raffreddare il composto sul piano di lavoro.
  8. Lavoratelo con le mani e ricavate circa 20 palline, cercando di ottenere una forma un po’ allungata.
  9. Rotolate le olive in un piattino con un po’ di zucchero.
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