L’oratorio dei Bianchi di Palermo, al secolo oratorio della nobile, primaria e real Compagnia del santissimo Crocifisso, racchiude tra le sue mura un’interessantissima storia. Siamo nel quartiere della Kalsa: a fondarlo, nel 1542, fu l’omonima compagnia, che era composta da ecclesiastici e gentiluomini.

Il soprannome è legato proprio ai suoi componenti, che indossavano tuniche di colore bianco: questo confortavano e sostenevano moralmente i condannati alla pena capitale, prima dell’esecuzione, invitandoli al pentimento.

LEGGI ANCHE: Cosa fare a Palermo in 24 ore

La storia della Compagnia dei Bianchi

La Compagnia dei Bianchi, il cui nome è Nobile e Primaria Real Compagnia del Santissimo Crocifisso sotto il titolo «dei Bianchi», venne fondata durante la Quaresima del 1541, per volere di Pietro Paolo Caporella dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali, futuro vescovo di Crotone, che esortò il viceré di Sicilia Ferdinando Gonzaga, principe di Molfetta.

Inizialmente si stabilì presso la chiesa della Madonna della Candellara, ubicata dietro l’Ospedale di San Bartolomeo ove dal 1533 esisteva la Venerabile e Nobile Compagnia Ospedaliera sotto il titolo della «Carità».

Sempre alla Kalsa fu utilizzata la chiesa di San Niccolò lo Reale presso il convento di San Francesco d’Assisi, nel tempo fu eretta una cappella a Castellammare, un’altra costruita nel 1606 presso la Regia Vicaria.Nel 1542 nei locali presso la chiesa della Vittoria fu edificata l’attuale sede della compagnia, i componenti durante le funzioni e mansioni di accoliti, vestivano integralmente di bianco.

Lo statuto prevedeva la grazia, ovvero la definitiva sospensione della condanna a morte ad un prigioniero durante le celebrazioni dei riti pasquali del Venerdì Santo, privilegio concesso per la prima volta nel 1580 dal viceré di Sicilia Marcantonio Colonna, principe di Medinaceli, duca di Paliano.

Il provvedimento è autorizzato dal sovrano Filippo I di Sicilia (Filippo II di Spagna) e sarà in seguito confermato dall’imperatore Carlo VI d’Asburgo (Carlo III (IV) di Sicilia), da Carlo III di Borbone e da Ferdinando I delle Due Sicilie. Tra i compiti statutari, il privilegio d’accompagnare il Santissimo Sacramento nei solenni riti processionali del Corpus Domini. La ricorrenza principale della Compagnia è la festa di San Giovanni Battista il 29 agosto.

A questo modello di compagnia si ispirò la riforma del sodalizio analogo costituitosi a Milano, allorquando assunse l’incarico del Governatorato di Milano il siciliano Carlo d’Aragona Tagliavia, principe di Castelvetrano, duca di Terranova, al tempo di Carlo Borromeo, cardinale e arcivescovo di Milano.

Negli archivi sono custoditi documenti autografi dei confratelli, fra essi San Camillo de Lellis, tutti i Viceré di Sicilia e gli Arcivescovi di Palermo dalla fondazione del sodalizio in poi.