PALERMO – Il piano antiprostituzione messo in atto dal Comune di Palermo produce i primi effetti. La polizia municipale ha elevato una sanzione da 400 euro per due clienti trovati in atteggiamenti inequivocabili alla Palazzina Cinese e in piazza XIII Vittime.

Il primo si era appartato in auto con una donna di origine africana ed è stato sorpreso con le braghe calate. Mentre lui, un uomo di Casteldaccia, è stato fermato per gli accertamenti di rito che hanno portato alla sanzione, la prostituta è fuggita facendo perdere le proprie tracce tra i sentieri della Favorita.

In circostanze analoghe è stato sorpreso un altro palermitano, che al momento del blitz era seduto all’interno della sua macchina mentre flirtava con una donna dagli atteggiamenti provocatori e vestita in maniera succinta. Anche lei, di origini africane, all’apertura della portiera ha colto l’occasione per scappare.

Si tratta dei primi due provvedimenti della polizia municipale che, a seguito dell’ordinanza in vigore sino a fine agosto, ha attuato un piano di controllo del territorio per contrastare il fenomeno della prostituzione. Oltre agli agenti in borghese hanno preso parte al blitz due psicologi, messi a disposizione delle vittime di sfruttamento della prostituzione.