Philippe Daverio riaccende la polemica con i siciliani.  Il critico d’arte, dopo la querelle nata dalla proclamazione del Borgo dei Borghi, è tornato a parlare degli abitanti dell’Isola. “È un problema di super ego. Non posso risolverlo io, ma ci vorrebbero migliaia di psichiatri”, ha detto il critico d’arte.

Nelle scorse settimane avevano fatto molto discutere alcune dichiarazioni rilasciate da Daverio, dopo la dura polemica nata dalla votazione per eleggere il Borgo più Bello d’Italia. A vincere il titolo è stato Bobbio: la giuria di qualità, presieduta dal critico d’arte, ha dato la sua preferenza al borgo in provincia di Piacenza, ma il televoto aveva premiato Palazzolo Acreide, in provincia di Siracusa. In seguito è emerso che Daverio è cittadino onorario del comune piacentino.

Poche ore fa, durante l’evento Book City Milano, Daverio ha parlato nuovamente dei siciliani, aggiungendo alcune considerazioni sul razzismo. “L’Italia non è mai stata razzista – ha detto -, ma era di più. È campanilista. La politica sfrutta molto questo trend, utilizzando le forme di populismo”.

Il caso dei Borgo dei Borghi ha suscitato un enorme polverone, finendo anche in Parlamento. Sembrava che una nota di Rai 3 avesse messo la parola fine a ogni dibattito, ma adesso la discussione si è accesa di nuovo.