01Il 15 e 16 dicembre Benigni ci dà appuntamento in prima serata su Raiuno, dopo 'La più bella del mondo' di due anni fa: la serata evento del dicembre 2012 dedicata alla Costituzione che superò i 12 milioni di spettatori.

«Ho fatto uno spettacolo sulla Divina Commedia, sulla Costituzione, ora sui Dieci Comandamenti, penserete che mi sono montato la testa. Il prossimo anno vi prometto l'esegesi dei sette nani» … Ho visto che stanno anche mettendo mano alla Costituzione, devo sbrigarmi a fare questo spettacolo prima che mettano mano anche ai Dieci Comandamenti», come al solito il comico toscano si dimostra sagace e capace di suscitare curiosità attorno alla sua figura.

Nella conferenza stampa all'interno della Sala degli Arazzi prende scena quasi un mini-show e quando le labbra di Benigni sussurrano l'ipotesi di tornare al cinema, la mente di quasi tutti i presenti corre a quel gran capolavoro della vita è bella, film del 1997, diretto ed interpretato dal talento italiano.

 

Ma torniamo alla televisione: «Il tema dei Dieci Comandamenti è il più emozionante di tutti – sottolinea il regista – Tutti sono convinti di conoscerli, ma spesso fanno confusione. Quando ho iniziato a leggerli mi sono reso conto che sono uno più bello dell'altro, hanno segnato il mondo intero: sono il riassunto di tutto, sono parole vive che contengono la morale, l'etica. Sono il più grande spettacolo per eccellenza, sia religioso che laico», «Fare uno spettacolo sui Dieci Comandamenti non ha nulla a che fare con il misticismo. Ha a che fare con il senso religioso, che esiste anche se si parla ad esempio di politica, questo spero ci sia sempre in tutto il mio lavoro», «Avrei fatto anche dieci serate il materiale era tanto e abbiamo deciso di farne due».

 

Poi due battute sulla politica italiana degli ultimi giorni: «A Renzi voglio bene, lo sapete. Di Silvio Berlusconi abbiamo parlato per vent'anni, ora abbiamo Matteo Renzi: ci dicevano voi comici rimpiangerete Berlusconi e invece c'è sempre qualche nuovo spunto a cui ispirarci», «I Dieci Comandamenti sono la storia di un uomo disperato che sale sul Colle dove gli vengono date leggi senza possibilità di discutere. Meno male che erano dieci leggi, pensa che discussione se si arrivava al Comandamento 18», «Non solo è sparito il lavoro, ma anche la parola, ora si dice job».

 

Ed infine un pensiero anche all'alluvione di Genova: «C'è incredulità per quello che succede, soprattutto se si guardano le cause. Non si rispettano tre comandamenti: non dire falsa testimonianza, non rubare e non ammazzare. C'è una piaga su quella città, una punizione venuta non da Dio, ma dagli uomini».

 

Autore | Viola Dante » seguimi su facebook ♥