A Cinisi, in provincia di Palermo, ritorna l’incanto del presepe artistico semovente dell’artista Giacomo Randazzo. Si tratta di una delle attrazioni natalizie più importanti di questa zona: scopriamo insieme cosa lo rende unico e come visitarlo.

Ritorna il presepe artistico semovente di Cinisi

Il presepe semovente di Cinisi rappresenta arti, mestieri e tradizioni siciliane in miniatura, in scala 1:10. È ricco di particolari miniaturizzati e include personaggi semoventi meccanizzati. Per avere un’idea dell’importanza di questa opera, basta pensare che è stata inserita del Reis, il Registro delle Eredità Immateriali, nel libro delle espressioni, dal 12 marzo del 2017.

Come si legge su BlogSicilia.it, il presepe si trova presso il Palazzo dei Benedettini, nel salone comunale, in piazza Vittorio Emanuele Orlando.

Sarà aperto dall’8 dicembre 2022 al 22 gennaio 2023, nei seguenti giorni e orari: giorni feriali, dalle 17 alle 20 e giorni festivi, sabato e domenica, dalle 16 alle 20. Si può anche visitare su prenotazione, contattando il numero telefonico 349.6331968 o scrivendo una e-mail a ass.arteetradizione@gmail.com.

Personaggi

Quest’opera è un’esposizione in miniatura di grande rilevanza storico-culturale e antropologica. La magica atmosfera del Natale si armonizza perfettamente con la rappresentazione dei mestieri, delle arti e delle tradizioni siciliane, tipiche della civiltà contadina, della pastorizia e del mondo artigianale del secondo dopoguerra.

I materiali utilizzati sono tufo, pietra, ceramica, legno e ferro e tutto è frutto di una ricerca meticolosa e di uno studio approfondito della storia della tradizione siciliana. Si ritrovano i movimenti tipici dei diversi mestieri che si rappresentano: dal fabbro al falegname, dal calzolaio alla ricamatrice. E, ancora, carretti siciliani, il forno, il torno e lo spettacolo dei pupi.

Caratteristici del presepe semovente di Cinisi, sono gli usi e i costumi della tradizione siciliana. Si trovano così l’allevamento della vacca cinisara e la produzione della ricotta e del formaggio; la pesca e la vendita del pesce; i carretti siciliani, i muri a secco e i bevai.

Non mancano cibi tipici della cucina siciliana, come la cassata, i cannoli, l’estratto di pomodoro e il pomodoro secco, le arancine, le panelle e fichi d’india. Ed ancora l’abbigliamento siciliano con coppole e gilet, gli attrezzi artigianali e gli utensili da lavoro, la raccolta dei limoni, delle olive, la vendemmia e infine lo spettacolo dell’opera dei pupi.

Natività

L’evento della natività si inserisce in questo contesto, senza clamore: una stalla appena fuori dall’abitato, è come se questo dettaglio volesse rinforzare l’idea che la grandezza del Natale e la sua importanza risiedono nei valori semplici, come quelli dell’onesta, della solidarietà e della rinascita spirituale.

La Natività è realizzata in movimento con la Madonna che culla Gesù bambino. Al centro si trova la chiesa nella quale vengono riprodotti elementi, come colonne, marmo, affreschi e altare, delle varie chiese di Cinisi , la sagrestia e il campanaro che suona le campane.

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