01Débacle olivicola per l’annata 2014: il clima incerto e le temperature al di sotto della media estiva, hanno portato una caduta precoce delle olive, e quindi ad una scarsa produzione totale.

Il 95% della produzione mondiale di olio d’oliva proviene proprio dal bacino del Mediterraneo, e la quasi totalità dall’Italia, che è il secondo Stato europeo a produrlo ed esportarlo. Purtroppo però quest’anno non sarà facile: gli sbalzi climatici di quest’estate infatti, hanno portato ad una resa minore. È stata la Confederazione Italiana Agricoltori della Sicilia a lanciare l’allarme, parlando di un calo del 50% nella produzione di olio e di 70% nella produzione di olive.

Uno dei fattori che più influenza le proprietà organolettiche dell’olio d’oliva, oltre alla maturazione del frutto, è anche lo stato sanitario dell’oliva. Un clima a eccessivamente umido e temperature stagionali al di sotto della media, hanno portato infatti il propagarsi di malattie, che hanno portato il frutto a cadere, ben prima che fosse pronto per la raccolta.

L’inoliazione, ovvero il processo per cui l’oliva inizia a maturare, perdendo i liquidi e iniziando ad assumere olio, inizia proprio tra luglio e agosto, e termina solo in ottobre. La raccolta inizia dunque proprio in questo periodo, e più è tardiva, più l’olio ne risente, anche dal punto di vista aromatico e organolettico.

Ed è soltanto di giugno la notizia che 500 mila litri di un falso olio extravergine d’oliva era pronto a varcare le case degli italiani; una truffa sgominata dai NAS di Firenze in Toscana, Emilia Romagna e Lazio, che minaccia ulteriormente il consorzio D.O.P., per danni che arrivano a contare fino a un milione e mezzo di euro l’anno. A quanto sostiene la Confederazione, sono solo 4-5 i milioni di quintali d’olio prodotti in Italia, ma sul mercato se ne vedono circolare circa 8-9; questo significa che alcuni olii non sono italiani, e forse neppure del tipo extravergine.

A luglio a Furnari, in provincia di Messina, si organizza la sagra dell’olio, mentre in gennaio, febbraio e aprile sono molte le cittadine che festeggiano il prezioso liquido dorato in provincia di Palermo. Una curiosità: sempre in provincia di Palermo, e in particolare nella cittadina di Blufi, si festeggia la Madonna dell’Olio, il cui nome, secondo tradizione, potrebbe derivare da una sorgente di olio minerale, che sgorgava proprio nei pressi in cui, nel XII secolo, vennero costruite le prime parti che oggi formano il Santuario.

Viene definito “Olio della Madonna” e sembra abbia poteri taumaturgici. Allo stesso modo, l’appellativo della Vergine (e il suo relativo culto) potrebbe essere dovuto alla presenza, in passato, di uliveti nella zona; il che potrebbe aver dato origine anche al nome del torrente che lambisce il colle.

Autore | Enrica Bartalotta