10455410_704359126298315_856867856_nAricchi fitusi o attuppati?

In questo articolo impareremo a prenderci cura delle nostre orecchie anche se il più delle volte non ci sarebbe bisogno neppure di toccarle.
Esse infatti, se in salute, si puliscono da sole (a differenza della casa!).

Altre volte, invece, la quantità di cerume potrebbe superare la media ed allora si potrebbe formare quel fastidioso tappo che ovatta i suoni o causa fischi e ronzii.

 

Pulire Le Orecchie Correttamente

 

1. Ammorbidire il tappo di cerume

Massaggiate la parte posteriore dell'orecchio e tiratela (delicatamente) lungo diverse direzioni, aprendo e chiudendo la bocca contemporaneamente.

Oltre al massaggio si rivela di grande utilità il riempire una bottiglietta di acqua calda e poi posizionarla sopra l'orecchio per una mezz'oretta.
Copritevi con una pezza per creare un vero e proprio microclima.

 

2. Ammorbidire e rimuovere il tappo di cerume

Attraverso un contagocce o una siringa riempite l'orecchio e lasciate che il calore faccia la sua magia sciogliendo il tappo. Ci vorranno un 5 minuti.
All'acqua semplice potrebbe rivelarsi utile aggiungere dell'acqua ossigenata.

In alternativa potete usare anche l'olio per bambini o dell'olio di oliva.

[Nota] A seconda della “durezza” del tappo potrebbero esser necessari più trattamenti ripetuti 3 o 4 volte al giorno per un paio di giorni.

[Nota] Sconsiglio di utilizzare delle siringone per spruzzare con violenza dell'acqua all'interno dell'orecchio. Potreste fare più danno che altro! Se il problema persiste sarebbe meglio consultare uno specialista.

 

Il modo sbagliato di pulire le orecchie

Il modo più sbagliato di pulire le orecchie sarebbe quello di inserire qualcosa al loro interno nel tentativo di scavare via il tappo.

Paradossalmente si rischia di spingere e compattare ancora di più il tappo di cerume. Se poi al posto dei cotton fioc utilizziamo il tappo di una penna o altro rischiamo pure di aggiungere una bella infezione micotica a tutto il resto.
 

[Nota] L'orecchio è delicato e perforare un timpano è un attimo se non si presta la giusta attenzione a quello che si fa.
Attenzione che va decuplicata in caso di bambini. Nel loro caso sarebbe meglio rivolgersi al pediatra e poi, se necessario, ad uno specialista.


Autore | Viola Dante