Punta Bianca riserva naturale. La Sicilia può vantare una nuova area protetta. L’assessore al Territorio e Ambiente, Toto Cordaro, ha firmato il decreto regionale che ufficializza la “Riserva naturale orientata di Punta Bianca, Monte Grande e Scoglio Patella“.

La Riserva di Punta Bianca è realtà

Se ne parla da tempo e, adesso, arriva la conferma. Il documento firmato dall’assessore modifica ufficialmente il piano regionale dei parchi e riserve naturali, rendendo realtà l’area protetta che ricade nei comuni di Agrigento e Palma di Montechiaro.

La decisione arriva dopo un iter avviato oltre 20 anni fa, quando le associazioni ambientaliste hanno iniziato a richiedere a gran voce una forma di protezione per questo luogo unico al mondo, costituito da una grande porzione di marna bianca. Nei mesi scorsi, erano arrivati appelli anche dai personaggi del mondo dello spettacolo.

La showgirl e presentatrice Belen Rodriguez, che aveva scelto la scogliera per uno shooting, aveva sottolineato sui social la necessità di preservare la bellezza dei luoghi. Una richiesta che già le associazioni ambientaliste avevano fatto in diverse occasioni.

“È una grande vittoria che faccio anche mia”, commenta il sindaco di Agrigento Franco Micciché. “Fin dal mio insediamento mi sono impegnato per centrare, unitamente al sindaco di Palma di Montechiaro, questo obiettivo fondamentale per lo sviluppo ecosostenibile del sito che potrà incrementare l’offerta turistica del territorio“.

L’associazione ambientalista MareAmico di Agrigento, da sempre impegnata nella salvaguardia del territorio, ha espresso grande soddisfazione per il traguardo. Rimane, però, ancora una questione da risolvere: da più di 60 anni l’esercito compie le proprie esercitazioni proprio a ridosso della nuova riserva, nella zona chiamata Drasy.

In diverse occasioni sono stati evidenziati danneggiamenti al territorio e inquinamento delle acque del mare antistante il poligono naturale. Anche la Procura ha riscontrato anomalie nello stato delle acque, imponendo uno stop. Sulle pagine di Repubblica si legge tuttavia: “Nonostante lo stop della Procura, però, l’esercito ha già stilato il nuovo calendario delle esercitazioni che prevedono, a partire da ottobre, nuovi spari in quella che ormai è ufficialmente una riserva naturale”.

Foto di Davide Mauro – Own work, CC BY-SA 4.0.

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