Cetty alzava gli occhi al cielo, era così limpido e pieno di stelle. Era piena di speranza quella sera, la voglia di ricominciare la riempiva di gioia dentro al cuore, dopo tempi di sofferenza. Tra famiglia, lavoro, scuola. Era da tempo che non provava quel senso di libertà, di spensieratezza. Le stelle erano nitide come ogni estate siciliana perché d’altronde era proprio in questa terra che lei aveva visto la sua prima stella cadente a sedici anni, l’età delle prime volte, delle prime emozioni, delle prime stelle, delle prime camminate mano per la mano sulla spiaggia. La sua prima stella cadente le rimarrà indimenticabile, una scia così luminosa che illuminò il cielo di magia per quei microsecondi in modo indescrivibile, come rimarrà indimenticabile il desiderio espresso che accompagnò quella scia della piccola adolescente. Il cuore di Cetty era a mille, pieno di scintille per queste emozioni estive. Chissà come mai le emozioni più grandi le provava sempre durante questi mesi, sarà la stagione dell’amore? Lei non lo sapeva, non lo saprà mai. Era felice di essere tornata a casa con quella vista sui faraglioni di Aci Trezza con quel profumo di mare e di passione, forte come le onde che infrangono gli scogli che si fermava ad osservare la notte. La notte era il momento preferito della giornata, insieme al mare. Sarebbe rimasta ad osservare quell’immenso blu scuro per così tanto tempo. Era tutto magico, la voglia di esplodere, di vivere la notte piena di emozioni e soprattutto, piena di lei.

Silvia Maccari