Via Scippateste si trova a Palermo, a due passi dallo storico mercato del Capo. Leggendo il suo nome, in un primo momento, si ha l’impressione che si tratti di uno scherzo. Come pensare diversamente, d’altronde? Guardando bene, però, ci si rende conto che non è affatto uno scherzo, ma che è una strada “ufficiale” a tutti gli effetti. Impossibile, dunque, non chiedersi quale sia la sua origine.

Anche in questo caso, dietro la singolare denominazione di via Scippateste, c’è una storia a metà tra cronaca e leggenda, dotata di quel fascino che solo i racconti un po’ datati sanno avere. La storia, in realtà, è anche cruenta, il che ha contribuito ad alimentare intorno a questa strada un alone di fascino.

Si narra che, nel secolo scorso, un marito venisse regolarmente cornificato dall’infedele moglie, la quale amava intrattenersi con il compare di nozze. Uomo di tutt’altra stazza, bello e aitante.

Il marito, sistematicamente ubriaco, un giorno decise di rientrare in anticipo e senza preavviso a casa. Trovò una brutta sorpresa, cogliendo “sul fatto” la moglie e l’amante. Fu allora che mise in atto la sua vendetta. Uccise entrambi, con grande furia, e gli tagliò via la testa. E non finì qui.

Per vendicarsi di tutto il quartiere, che lo apostrofava con nomignoli poco carini, decise di esporre la due teste “scippate” sul balcone di casa, di modo che vicini e passanti potessero vedere e commentare. Così non lo avrebbero più deriso. Da qui, dunque, arrivò il nome di via Scippateste.

Foto: Luisa Cassarà

Articoli correlati