La Sicilia riparte, un passo alla volta, dopo le restrizioni imposte dal lungo periodo di lockdown dell’emergenza Coronavirus. L’hotel Torre del Barone di Sciacca (Ag) ha riaperto i battenti, ospitando i primi 400 vacanzieri, giunti da alcune città della Sicilia (in particolare dal Palermitano).

Al momento dell’ingresso in hotel, gli è stata subito misurata la febbre. «Siamo i primi in Italia – ha detto il presidente della capogruppo Aeroviaggi, Marcello Mangia al Giornale di Sicilia – anche ad aprire un villaggio turistico. Abbiamo avuto un enorme successo. Dopo qualche perplessità si sono scatenate le vendite e abbiamo dovuto limitarle per avere un numero di presenze compatibile con le misure utili a prevenire i contagi».

Il Torre del Barone è  stato aperto dopo un’imponente ristrutturazione dei mesi scorsi, con una spesa di circa 10 milioni di euro. Mangia, pur non nascondendo le difficoltà che presenta questa stagione, ha spiegato: «Ci saranno presenze più che dimezzate rispetto allo scorso anno». Non manca, però, la fiducia: «Dobbiamo soffrire, ma con il sorriso e andare avanti. Aprire gli alberghi con presenze ridotte rappresenta in certi casi anche una perdita, ma noi dobbiamo andare avanti e guardare anche al futuro».