La strana vicenda del Vulcano sotto la chiesa di Santa Barbara a Paternò ha avuto inizio nel lontano 2008, quando a seguito di un crollo di intonaco e calcinaccio, che ferì alcuni fedeli,  la Curia prese in esame la possibilità di un restauro, soprattutto per evitare crolli futuri.

L'incarico venne affidato al geologo Orazio Caruso che portando avanti gli studi, si accorse dell'anomalia e decise di chiedere un parere e un supporto a Salvo Giammaco, scienziato dell'Istituto Nazionale di geofisica e vulcanologia.

Dopo varia indagini, i due professionisti, sono giunti alla conclusione che sotto la chiesa Santa Barbara di Paternò vi è una salinella.


Nel territorio paternese esistono già due salinelle, una denominata Salinelle dei Cappuccini e una Salinelle del Fiume ed entrambe come l'ultimo Vulcano sotto la chiesa di Santa Barbara a Paternò fanno capo a quella che viene definita Falda di Gela.

 

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