Sicilia al quarto posto per la salvaguardia della biodiversità contadina. Sono ben 24 i “sigilli” di Campagna Amica di Coldiretti, tra cui spiccano gli ainuzzi e il cavolo broccolo sparacello.

Gli ainuzzi sono forme di formaggio strettamente legate alle tradizioni religiose dell’Agrigentino. Hanno la forma di animali come capre, daini, cervi e vacche. Venivano esposto a fini decorativi e poi regalati ai poveri e ai fedeli, nel corso della processione del Corpus Domini.

Lo sparacello è un cavolo broccolo molto utilizzato nel Palermitano. La pianta si caratterizza per la sua riuscita: produce un elevato numero di ricacci e si presenta più alta rispetto alle altre varietà di cavolo broccolo.

Biodiversità contadina, Sicilia al top

I sigilli di Coldiretti premiano quei prodotti strappati all’estinzione determinata dai sistemi di distribuzione commerciale. Questi privilegiano le grandi quantità e la standardizzazione dell’offerta.

Salvaguardare la nostra biodiversità garantisce il mantenimento di sistemi locali che supportano l’alto valore del cibo soprattutto grazie alla vendita diretta che offre un immediato riscontro”, afferma il presidente regionale Coldiretti, Francesco Ferreri.

“In Italia nel secolo scorso – sottolinea la Coldiretti – si contavano 8.000 varietà di frutta, mentre oggi si arriva a poco meno di 2.000 e di queste ben 1.500 sono considerate a rischio di scomparsa, ma la perdita di biodiversità riguarda l’intero sistema agricolo, dagli ortaggi ai cereali, dagli ulivi fino ai vigneti. Un pericolo per i produttori e i consumatori per la perdita di un patrimonio alimentare, culturale ed ambientale del Made in Italy, ma anche un attacco alla sovranità alimentare del Paese”.