In realtà avrei voluto intitolare questo articolo “Sicilia terra di maghi e veggenti”. Per carità, ogni riferimento a coloro che pronosticano i numeri del lotto è puramente casuale. Quanto segue è molto più poetico ed immensamente più mistico.

Parleremo di Sibille, personaggi realmente esistiti storicamente e contestualmente incastonate nella mitologia greca e romana. Esse erano delle vergini che, in virtù della loro castità, erano toccate dal divino ed erano capaci di predire il futuro. Spesso erano consacrate al dio Apollo.
Pensate un po’ che i cittadini dell’impero affrontavano lunghi e costosi viaggi pur di poter porre loro una domanda. Spesso le risposte erano poco chiare e soggette a personali interpretazioni. Ma poco importava. In pochi resistevano alla tentazione di farsi leggere il futuro per, eventualmente, poterlo modificare in meglio.

Anche la Sicilia aveva le sue sibille.
Ancora oggi, proprio a Marsala, in fondo al Viale Nazario Sauro, si trova la Chiesa di S. Giovanni, sotto la quale per una scala, si scende alla cosiddetta Grotta della Sibilla.
In questa grotta la leggenda vuole che la famosa sibilla Lilibetana sia stata sepolta alla sua morte. Inoltre si narra che chi avesse bevuto l’acqua del pozzo, che apre in fondo alla stessa grotta, avrebbe ricevuto in dono il privilegio di vedere nel futuro.

Chissà quanti cartomanti hanno già visitato questa grotta. Magari lo scrivono pure nel curriculum: “bevuto acqua del pozzo in data 1997”. LOL (siate furbi e non buttate soldi nel lotto; è statisticamente provato che vince il banco. Non è fortuna. E’ matematica).

Autore | Viola Dante; Immagine | commons.wikimedia.org